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Turismo, gli imprenditori Confcommercio provano a ripartire: pacchetti all inclusive per l’Umbria

Tutti i settori della filiera del turismo in Confcommercio sono al lavoro per la costruzione di pacchetti turistici integrati, in coerenza con la promozione avviata dalla Regione e in attesa del bando regionale per i buoni vacanza

Gli imprenditori umbri del turismo provano a rialzare la testa e guardano al futuro. Tutte le componenti del turismo in Confcommercio Umbria – dalle strutture ricettive alle agenzie di viaggio, dai pubblici esercizi ai campeggi e alle guide turistiche – si sono trovati intorno ad un tavolo per costruire, tutti insieme, una nuova offerta turistica umbra assolutamente trasversale, un sistema di pacchetti pronti per la commercializzazione capaci di integrare la proposta dei privati con quella pubblica, dalla cultura alla qualità agroalimentare.

In una prima fase, ci si rivolgerà prevalentemente al mercato italiano e successivamente a quello internazionale. Fondamentali, per la prima parte della ripresa, l'intervento su promozione da parte della Regione Umbria che dovrà a breve a lanciare il bando regionale che assegnerà, tra le altre cose, buoni vacanza per soggiorni gratuiti nelle strutture ricettive umbre: alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta. Un impegno che vede in campo l’assessorato regionale al turismo assieme alle Camere di commercio di Perugia e Terni.

Alla Regione gli imprenditori chiedono velocità e maggiore coordinamento con il mondo delle imprese nella messa a punto dei provvedimenti per il rilancio del settore turistico. L’unica strada per dare un futuro alle imprese e ai lavoratori di questo settore, strategico per l’intera economia regionale, passa per la condivisione e la sinergia tra pubblico e privato.

I pacchetti commerciali del mondo Confcommercio hanno per il momento come riferimento temporale il periodo settembre – dicembre, per spingersi fino al prossimo Natale. Ma c’è molto interesse per una anticipazione delle promozioni, qualora la Regione provveda ad emanare le sue misure di sostegno alle imprese in tempi brevi. Questo, sottolineano le imprese turistiche del sistema Confcommercio, sono gli obiettivi del breve periodo.

In una prospettiva più ampia, si colloca l’obiettivo più strategico e ambizioso di consolidare la costruzione di un DMO Destination Management Organization di natura regionale, collettore di offerte integrate e propositore di una massa critica verso il mercato per la successiva promozione e commercializzazione. Tra le priorità per la rinascita dell’Umbria indicate da Confcommercio lo scorso ottobre nel corso del suo evento All’Opera per l’Umbria, quando ha ribadito la richiesta di una governance partecipata e centralità del turismo nelle politiche regionali. Esigenza ancora più stringente nell’era post Covid.

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