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Nomine & Poltrone | Il sindacato Cgil dei trasportisi affida al ferroviere a Ciro Zeno: "In Umbria problemi seri e troppi slogan"

Anche sull’aeroporto dell'Umbria, secondo il neo-segretario Filt Cgil, i dubbi non mancano

Il sindacato Filt dei lavoratori dipendenti nel settore trasporti, pubblico-privato, legato alla galassia della Cgil, che conta nella nostra regione circa 2900 iscritti, ha celebrato il congresso regionale della categoria a Bastia Umbra, alla presenza di Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil di Perugia, Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria e Michele De Rose, segretario della Filt Cgil nazionale. Gli iscritti hanno eletto alla guida del sindacato Ciro Zeno - 46 anni, originario di Torre del Greco e residente ad Orvieto, dal 1996 dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato, con un lungo percorso nella Filt Cgil Umbria alle spalle - è stato eletto con 53 voti a favore e una scheda bianca. Subentra a Marco Bizzarri, che ha guidato la categoria negli ultimi 6 anni, ed è stato salutato e ringraziato da tutta l’organizzazione per il lavoro svolto. 

"In questa regione abbiamo sui trasporti dei problemi seri - ha detto il nuovo segretario nel suo intervento programmatico - Sulla logistica stiamo cercando di affrontarli a testa alta e a schiena dritta e lo faremo convintamente anche in futuro. Navighiamo in piena tempesta nella vertenza sul tpl, a causa di istituzioni miopi, sorde, egoiste che vogliono proiettare questo mondo così delicato ed importante per la società nel più becero mercato. Abbiamo un mondo come quello di RFI che aveva la possibilità di rilanciarsi nel nostro territorio attraverso il Pnrr - ha proseguito Zeno - ma non vi è ad oggi un progetto esecutivo, solo slogan e chiacchiere a fronte di un impasse infrastrutturale di oltre 20 anni”. 

Anche sull’aeroporto dell'Umbria, secondo il neo-segretario Filt Cgil, i dubbi non mancano: “Gli investimenti tanto sbandierati sono finalizzati soprattutto ad attrarre vettori e compagnie aeree - ha osservato Zeno - ma la pista resta una sola, l’aeroporto non è appetibile da un punto di vista volumetrico, e quando i fondi verranno meno si rischia di mettere in crisi il sistema”. 

C’è poi tutto il mondo delle merci e dei camionisti, “che ormai vivono nelle cabine dei loro tir e per i quali dobbiamo 'fare rumore’, come ci ha chiesto Papa Francesco pochi giorni fa”, ha ricordato Zeno. "Se abbiamo avuto gli angeli delle corsie degli ospedali, nella stessa misura abbiamo avuto gli angeli delle strade e della logistica - ha concluso il nuovo segretario generale - un mondo che non si è mai fermato anche durante il lockdown, un mondo complesso che ci ha dato la possibilità di trovare viveri sui nostri scaffali, materie di prima necessità, medicinali nelle nostre farmacie durante la pandemia. Il mio e il nostro impegno sarà massimo per loro e per tutte le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti dell’Umbria”. 

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