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Smaltimento dei rifiuti in Umbria, altolà della Cgil: "Subito gestore unico per tutta la regione"

Il segretario regionale Cajarelli suona la sveglia alla Regione: "Troppe criticità nel sistema, serve una riduzione drastica e un nuovo piano"

Nel mare in tempesta della gestione dei rifiuti in Umbria, fustigato anche dall’ultima indagine che ha travolto Gesenu, arriva pure l’altolà della Cgil. A intimarlo ci pensa direttamente il segretario regionale Vasco Cajarelli: “Basta galleggiare”. O, meglio, “serve subito un nuovo piano regionale organico sulla gestione dei rifiuti in Umbria”.

E il numero uno del sindacato rosso per eccellenza snocciola l’idea: “In primo luogo va resa subito operativa l’Auri (Autorità umbra per i rifiuti e le risorse idriche), vista la necessità di governare in maniera complessiva i processi di gestione, attualmente frammentati all’inverosimile, arrivando quindi ad una razionalizzazione e riduzione drastica del numero di imprese operanti nel settore (attualmente sono 36 in Umbria)”. Questo anche “con l’obiettivo di produrre un’armonizzazione del servizio e conseguentemente una riduzione uniforme delle tariffe. Il traguardo finale deve essere quello della costituzione di un gestore unico regionale”. Uno per tutti, insomma.

“Questo processo di riforma si rende assolutamente indispensabile, alla luce della sempre più evidente criticità che attraversa il sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in Umbria. Criticità determinate soprattutto dalla difformità delle scelte e delle politiche attuate nei vari territori, come dimostrano anche le grandi differenze di risultati sia sulla raccolta differenziata, che sulle tariffe e sugli assetti societari delle aziende”.


Ovvero, c’è da fare presto. Il tempo non è un alleato e Cajarelli sente suonare la sveglia già da un bel po’: “Come Cgil – conclude - , insieme ai lavoratori del settore, che sono i primi ad essere penalizzati da questa situazione ormai insostenibile, chiediamo alla Regione dell’Umbria di avviare immediatamente una fase di confronto con le organizzazioni sindacali per approdare al più presto ad un nuovo piano regionale di smaltimento rifiuti”. Approdare: il verbo esatto, in questo caso.

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