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Martedì, 7 Febbraio 2023
Economia

SPECIALE | Guida ai bonus 2023 (quelli nuovi e quelli in scadenza): per la spesa, per internet, psicologo, per l'infanzia e bollette

Assegno unico per le famiglie: sarà maggiorato del 50% per il primo anno di vita e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli. L’importo, quindi, passa da 100 euro a 200 euro

Tanti i miglioramenti - almeno nelle intenzioni del legislatore - ma per averne certezza bisogna ancoraattendere i vari decreti attuativi. Per facilitare la lettura, i vari bonus sono stati raggruppati a seconda dell'ambito di riferimento: la persona, il lavoro o la casa.

Bonus spesa: “Carta risparmio spesa” o “social card” per famiglie con redditi non superiori a 15.000 euro. Erogata dai Comuni, questa card è stata pensata per rispondere all'esigenza di numerose famiglie di fronteggiare il caro vita. Si tratta di una sorta di “blocchetto di buoni spesa” che i Comuni erogheranno alle famiglie con Isee non superiore a 15.000 euro, da utilizzare solo per acquistare i beni di prima necessità, specie quelli alimentari. Gli altri criteri per individuare i nuclei familiari che avranno diritto alla social card sono: età dei cittadini; trattamenti pensionistici o altre forme di sussidi statali; situazione economica del nucleofamiliare; redditi conseguiti; eventuali ulteriori elementi per individuare i soggetti non in stato di effettivo bisogno.

Il Governo, con apposito Decreto, definirà quali sono gli alimenti che si potranno acquistare con i buoni spesa e utilizzerà i 500 milioni di euro stanziati per abbassare il prezzo solo di quei beni. La famiglia o il cittadino interessato dovrà rivolgersi ai Comuni di appartenenza per presentare domanda perché saranno loro a gestire la misura tramite i fondi stanziati dalla Manovra, ripartiti anche in base al numero dei cittadini per ciascun Comune. Tuttavia non sono ancora note le modalità per richiedere la carta risparmio spesa 2023, che saranno comunicate con apposito decreto attuativo dopo la pubblicazione della Legge di Bilancio 2023 che istituisce la misura.

Reddito alimentare 2023: sempre per agevolare il sostegno a coloro che si trovano in situazioni di povertà assoluta e per combattere lo spreco di cibo, è istituito il Reddito Alimentare 2023. Si tratta di un nuovo tipo di aiuto sperimentale che consiste nell’erogazione di pacchi alimentari realizzati con i prodotti invenduti dei negozi della distribuzione alimentare, che altrimenti verrebbero buttati. I pacchi potranno essere prenotati mediante un’applicazione smartphone (app online da cellulare) e ritirati presso uno dei centri di distribuzione. I soggetti fragili, i pensionati e i non autosufficienti, invece, riceveranno questo aiuto direttamente a casa. Per ora i beneficiari sono coloro che vivono in condizioni di povertà assoluta nelle città metropolitane, ma è possibile che la misura venga ampliata anche alle città capoluogo di regione. Per avviare questa misura il Parlamento istituisce un Fondo con una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2023 e 2 milioni di euro per ciascuno degli anni a decorrere dal 2024.

Bonus psicologico: si tratta di una misura per venire incontro alle esigenze di quanti necessitano di assistenza psicologica ma hanno difficoltà economiche. Il contributo potrà essere richiesto annualmente. Inoltre, la misura verrà finanziata con 5 milioni di euro nel 2023 e 8 milioni di euro nel 2024. L’ammontare massimo del contributo è di 1.500 euro a persona. Il requisito di accesso legato è all’Isee la cui soglia massima è di 50.000 euro. la procedura per richiedere il bonus viene effettuata tramite l'accesso al sito dell’Inps, muniti delle credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d'identità elettronica) o Cns (Carta nazionale dei servizi). I beneficiari dell’agevolazione ne potranno usufruirne entro il 7 giugno 2023.

Bonus Tv: è stata rinnovata la possibilità di rottamare vecchie tv e acquistare decoder, riservato alle famiglie con Isee fino a 20.000 euro. Nonostante i fondi siano terminati alla naturale scadenza, il Ministero dello Sviluppo Economico ha richiesto ulteriori finanziamenti per assicurare anche nel 2023 gli incentivi. Ricordiamo che il bonus decoder ammontava a 30 euro per le famiglie con Isee fino a 20.000 euro, mentre il bonus rottamazione tv arrivava fino a 100 euro per tutti.

Bonus per l'aiuto alle famiglie:
Bonus sociale bollette energia e gas.
Per le famiglie più fragili è confermato la misura che punta a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica e di gas naturale. Viene inoltre aumentato da 12.000 a 15.000 euro il valore soglia dell’Isee per accedervi. Per accedere al bonus non si dovrà presentare domanda. La riduzione delle spese per luce e gas è automatica e viene prevista sulla base dei dati a disposizione di Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia e Reti e Ambiente, e dell’INPS.

Bonus prodotti per l'infanzia: si assoggetta all’Iva al 5% i seguenti prodotti per l’infanzia: latte in polvere o liquido per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini nella prima infanzia, condizionato per la vendita al minuto; preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto per
l'alimentazione dei lattanti o dei bambini, condizionate per la vendita al minuto (codice NC1901 10 00); pannolini per bambini; seggiolini per bambini da installare negli autoveicoli.

Assegno unico per le famiglie: sarà maggiorato del 50% per il primo anno di vita e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli. L’importo, quindi, passa da 100 euro a 200 euro e si aggiunge a un nuovo bonus per i genitori dei gemelli, che potranno contare su 100 € in più per i primi 3 anni di vita dei bambini. Per il 2023, le famiglie che hanno presentato validamente domanda di assegno unico dal primo gennaio 2022 al 28 febbraio 2023 non devono presentare una nuova domanda e continueranno automaticamente a percepire il trattamento anche da marzo 2023 in poi. Per gli altri invece la procedura prevede la presentazione della domanda con le regole attualmente previste (se lo fanno entro giugno maturano anche gli arretrati retroattivi da marzo, se lo fanno da luglio ricevono solo l’assegno dal mese successivo senza arretrati). Le famiglie a cui l’Inps ha respinto o non accettato la domanda presentata entro il 28 febbraio 2023 (domanda non accolta o non più attiva) devono ripresentare la domanda. Le famiglie che risultano beneficiari attivi al 28 febbraio ma per i quali cambiano condizioni e requisiti (ad esempio: nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, nuovo iban, maggiore età dei figli) devono integrare tempestivamente la domanda già trasmessa. Le domande possono essere inviate al solito tramite: portale web dell’Istituto, previo accreditamento con Spid, Cie o Cns; Contact Center Integrato; servizi offerti dagli Istituti di Patronato; App mobile Inps.

Congedo parentale: sarà utilizzabile da uno dei due genitori (in via alternativa) dipendenti fino ai sei anni di vita del figlio e dando la possibilità di usufruire di un periodo totale non superiori ad un mese e compresi entro il sesto anno di vita del bambino. L'indennità aumenta dal 30 all'80%. Previsto anche un mese in più di congedo facoltativo e retribuito sempre all’80%. Scopo della direttiva è quello di incrementare la fruizione dei congedi da parte dei padri lavoratori per facilitare il reinserimento delle madri nel mondo del lavoro dopo il congedo di maternità e parentale e ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro. La nuova disposizione pare non modificare i limiti individuali di congedo parentale indennizzabile che sono pari a nove mesi complessivi, di cui tre (non trasferibili) per la madre, tre (non trasferibili) per il padre e tre mesi da fruire alternativamente da parte della madre o dal padre.

Carta della Cultura Giovani e della Carta del Merito: per quanto riguarda i nati nel 2003, i diciottenni che ne avevano fatto richiesta entro il 31 agosto 2022 avranno tempo fino al 28 febbraio 2023 per spendere il vecchio bonus cultura. Per loro infatti rimane la formula di acquisto conla carta di valore pari a 500 euro da spendere in beni e servizi culturali come ad esempio biglietti per il cinema, teatro, libri ecc. Per i nati nel 2004 il bonus cultura viene invece sostituito da due nuovi strumenti: la “Carta della cultura Giovani”, concessa a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità, appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 35.000 euro, assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del compimento del diciottesimo anno di età. Il secondo è la “Carta del merito”, per i soggetti che hanno conseguito, non oltre l’anno di compimento del diciannovesimo anno di età, il diploma finale presso istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati con una votazione di almeno 100/100, assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma e cumulabile con la Carta della cultura giovani. Per entrambi i bonus vengono stanziati 190 milioni di euro.

Bonus Internet: garantirà uno sconto a piccole e medie imprese italiane per l’acquisto di un servizio di connessione ad internet tramite banda larga. Il sostegno viene anche garantito alle persone fisiche titolari di partita iva che svolgono una professione di tipo intellettuale. Lo sconto viene erogato tramite contributo sul prezzo di vendita di tali canoni. Lo scopo è quello di sostenere la digitalizzazione dei sistemi delle micro, piccole e medie imprese italiane. Questo sostegno viene corrisposto tramite specifici voucher, fino all’esaurimento dei fondi messi a disposizione per l’intervento, che ha ancora un budjet di 430 milioni di euro. Per poterne richiedere l’accesso è possibile rivolgersi ad un operatore di telecomunicazioni abilitato a tali voucher. Sul sito Infratelitalia.it è possibile leggere l’intero regolamento e conoscere l’elenco delle professioni ammesse al beneficio, oltre all’elenco degli operatori che aderiscono alla misura.

Bonus mobili ed elettrodomestici: si tratta di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il Bonus mobili ed elettrodomestici rientra - come si accenava in precedenza - all’interno del bonus ristrutturazione. A partire dal 2022, la detrazione prevista è pari al 50% della spesa, da calcolarsi su un importo massimo di 8.000 euro (come previsto dalla Legge di Bilancio 2023). Rientrano ad esempio tra i mobili agevolabili: letti; armadi; cassettiere; librerie; scrivanie; tavoli; sedie; comodini; divani; poltrone; credenze; materassi; apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici rientrano nel bonus quelli certificati come a risparmio energetico, come ad esempio: forni con classe energetica non inferiore ad A; lavatrici, lavasciugatrici, lavastoviglie con classe non inferiore a E; frigoriferi, congelatori con classe energetica non inferiore a F; apparecchi per la cottura, piastre riscaldanti elettriche; stufe elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici; forni a microonde; ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Sono detraibili anche gli altri elettrodomestici che non sono provvisti di etichetta (come nel caso dei piani a induzione o dei forni a microonde che sono classificati come apparecchi elettrici che erogano un'intensità di potenza variabile, perché selezionata da chi lo utilizza). Nell'agevolazione si possono includere anche trasporto e montaggio dei beni acquistati. 

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