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Sabato, 15 Giugno 2024
Economia

Il blog di Franco Parlavecchio, l'Ikea una grande occasione da non perdere... ma a precise condizioni

Se ne parla da anni ma sembrava diventata una sorta di leggenda metropolitana. Ora sta per materializzarsi come una delle novità più importanti dei prossimi anni per la nostra città: Ikea. Prima doveva essere collocata tra S. Martino in Campo e Torgiano, poi verso Corciano, quindi a Magione, ed infine ecco il progetto definitivo a Collestrada. Non sono uno di quelli che si appassiona all’idea del colosso svedese sotto casa sebbene anch'io sia un frequentatore occasionale di Ikea. Era inevitabile che entrasse anche in Umbria e secondo me è giusto così, con il legittimo pacchetto di investimenti annesso, ma deve diventare uno stimolo in più per l’economia umbra e non un’occasione per svilire il nostro artigianato. Ciò che si trova da Ikea lo sanno tutti, prezzi contenuti, qualità discreta e gusto molto nordico, che tende ad uniformare lo stile delle case.

Tra l’altro l’Italia rappresenta uno dei mercati migliori al mondo per il colosso svedese. Sembra paradossale ma Ikea vende più in Italia che in Svezia, sede centrale dell’azienda. Siamo addirittura quinti nelle vendite della multinazionale nel mondo. Ma quale potrebbe essere l’occasione per noi? Vorrei che a questo si affiancasse parallelamente lo sviluppo di un progetto tutto made in Umbria. Parlo della creazione di un polo dell’artigianato prettamente locale, un condensato di economia e gusto a km zero dove magari potremmo fermarci ad assaggiare un prodotto tipico in modo finalmente slow. Chiedo troppo? O forse non siamo in grado? Secondo me sarebbe possibile, se solo credessimo nelle nostre possibilità senza piangerci addosso.

L’idea della collocazione a Collestrada è sicuramente attraente per gli svedesi, anzi una condizione ineludibile, dato che il centro commerciale non ha mai avuto cedimenti, ma per essere compatibile con la viabilità locale bisognerà investire, e molto, su tutta la zona che è già sofferente in termini di viabilità.

Sarebbe sicuramente meglio sfruttare gli spazi già esistenti, ma non sempre questi riescono a soddisfare l’investitore ed essendo un punto di attrazione per il pubblico, deve avere anche quelle peculiari caratteristiche che lo rendano propriamente appetibile. Una scelta del genere sarebbe più compatibile per aziende di tipo produttivo, per le quali dovrebbe essere fortemente incentivato l’utilizzo di un terreno già utilizzato, evitando di cementificare altro territorio e scongiurando il rischio di svilire una volta in più la nostra bellezza. E’ vero che chi ha soldi decide ma ricordiamoci che saranno le istituzioni a dare la penultima parola, perché l’ultima spetterà sempre ai cittadini.

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