Economia

Altra manovra pro-aziende e anti-crisi dell'assessore Fioroni: "Dalla Regione 3,5 milioni di euro per la transizione ecologica"

Approvate le linee guida dalla Giunta dell'Umbria, l'assessore: "Aggiungiamo un altro tassello alla manovra Smart Attack"

Sono 3,5 i milioni di euro (con una riserva di un milione di euro dedicata all’area di crisi complessa Terni-Narni) stanziati con il Bando Energia 2021 le cui linee guida sono state approvate dalla Giunta della Regione Umbria (il bando verrà pubblicato sul BURU-Bollettino Ufficiale della Regione Umbria il 29 giugno e sarà possibile presentare le domande dal 20 luglio fino al 29 settembre 2021). 

“Aggiungiamo oggi un altro tassello della manovra Smart Attack – sottolinea Michele Fioroni, assessore regionale a Sviluppo economico, Innovazione, Digitale e Semplificazione - con un bando che supporti le imprese nel loro processo di decarbonizzazione. Le misure messe in campo ad oggi sono tante, la Regione sta offrendo alle aziende la possibilità di scegliere e programmare progetti complessi, che le aiutino nel processo di duplice transizione, ecologica e digitale, su cui si basa la ripresa a livello nazionale ed europeo e su cui deve fondarsi anche il percorso dell’Umbria, per tornare a essere un’economia veramente competitiva”.

I beneficiari della misura - che rientra nella manovra regionale Smart Attack e punta a far ripartire quegli investimenti a supporto delle aziende nella transizione ecologica e nella riduzione delle loro emissioni - sono piccole, medie e grandi imprese alle quali verranno finanziati i progetti finalizzati all’efficienza energetica e all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili destinate all’autoconsumo. Sono ammissibili progetti con una spesa minima di 50.000 euro e il contributo massimo erogabile arriva a 500.000 euro. Il finanziamento previsto è un contributo a fondo perduto del 30% per le grandi imprese, del 40% per le medie e del 50% per le piccole e i progetti dovranno essere realizzati entro un anno. 

La procedura utilizzata è lo sportello valutativo, per cui l’ordine di istruttoria verrà creato in base a un indice di intervento proposto dalle imprese e verificato dall’ufficio territoriale dell’Enea. L’indice premierà in modo particolare i progetti che garantiscono la maggiore efficienza energetica al minor costo e si prevedono elementi di premialità per imprese femminili, certificazioni energetiche e in base alla dimensione d’impresa. Tra le novità introdotte c’è l’utilizzo del costo standard in fase di domanda, un cambiamento importante che permetterà di accelerare i tempi di rendicontazione, a favore delle imprese.

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