Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia

Lavoratori dell'artigianato umbro alla fame: oltre 4mila senza sostegni da 180 giorni

Il grido d'allarme dei sindacati dei lavoratori che chiedono un intervento immediato dalle istituzioni regionali e nazionali

Sono circa 4mila i lavoratori dipendenti del settore artigianale umbro che non ricevono il pagamento della cassa integrazione da quasi 6 mesi. La denuncia arriva dalle sezioni regionali dei tre maggiori sindacati: Cgil, Cisl, Uil e si basa sul report del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (Fsba).

“Ancora una volta dobbiamo constatare che le risorse messe a disposizione dal governo centrale con appositi decreti non sono arrivate nelle tasche dei lavoratori dell’artigianato – scrivono in una nota i tre sindacati umbri – a differenza di quello che succede invece, con altri ammortizzatori sociali. Riteniamo che questo metodo e questi tempi non siano più sopportabili – continuano – ritardi di questa entità mettono in seria difficoltà le lavoratrici e lavoratori del settoreì e le loro famiglie, minando la tenuta sociale di un intero settore”

La situazione era già grave prima dell’emergenza sanitaria. Secondo l’analisi del Centro Studi della Cgia di Mestre, tra gennaio e giugno 2019, erano state registrate 737 nuove aziende artigiane, ma al contempo avevano chiuso i battenti in 850. Ad uno sguardo d’insieme dei dati dell’ultimo decennio il bilancio è preoccupantemente negativo: nel 2009, nella nostra regione, c’erano 24.327 imprese, nel 2018 gli artigiani attivi in Umbria erano appena 20.594, quindi 3.733 in meno, con un arretramento in percentuale pari al 15,3%. Nel 2020 la situazione si è ulteriormente aggravata a causa del Covid 19.

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