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foto di Francesco Ph

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Terremoto e turisti in fuga, l'Umbria "canta" a Sanremo: super spot per dire a tutti che è bella e in piedi

Al via la campagna di comunicazione della Regione Umbria per il 2017: social team speciale e spot nazionali

Numeri da brivido, cattiva informazione, turisti in fuga dall'Umbria e un comparto fondamentale dell'economia della regione che rischia il soffocamento. Urge correre ai ripari. Le prime idee arrivano – come quella di Assisi, per esempio – ma manca una comunicazione unitaria che possa fare breccia nella paura diffusa (e ingiustificata). Più di un semplice appello.

E allora? Ecco l'occasione giusta: “La Regione Umbria ha deciso di lanciare la nuova campagna di comunicazione turistica 2017 dal palco del Festival di Sanremo perché riteniamo che questo evento, simbolo della canzone italiana nel mondo, sia la vetrina televisiva più importante da cui far partire un messaggio positivo che parli al grande pubblico per dire che ‘l’Umbria è una terra sicura ed accogliente e ricca di tesori da scoprire’”.

Parole del vicepresidente della Regione Umbria con delega al Turismo, Fabio Paparelli, nel corso del seminario organizzato dalla Regione a Villa Umbra e dedicato in particolare al mercato turistico tedesco. “Il progetto – ha spiegato - nasce dalla collaborazione virtuosa tra l’Assessorato regionale al Turismo, la rete dei Consorzi Turistici e la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha finanziato la realizzazione dello spot che andrà in onda nelle tre giornate centrali del Festival, a partire da domani, intorno alle ore 23. È il primo tassello di una strategia di medio termine messa in campo sinergicamente ed elaborata con il contributo di tutti i soggetti rappresentativi del settore, dalle associazioni di categoria fino ai Gal, i Gruppi di azione locale”. Insomma, come già detto: più di un semplice appello. Una strategia, se vogliamo. Spiega ancora il vice presidente regionale: “In un momento così difficile per il turismo umbro – ha aggiunto Paparelli - è fondamentale fare squadra e lavorare in maniera coordinata, ognuno per il ruolo che gli compete, per riposizionare complessivamente l’immagine dell’Umbria. Abbiamo bisogno di ripartire con slancio e di risollevare le sorti del settore turistico ricettivo che più di altri – ha sottolineato - ha subito le conseguenze del sisma in termini di minori flussi, con evidenti ricadute di tipo economico diffuse su tutto il territorio regionale”.

Traduzione: siamo al lumicino. Il turismo è crollato (per andarci leggeri) e siamo di nuovo – e per l'ennesima volta – di fronte a un'emerga. “Per questo – ha rimarcato il vicepresidente Paparelli - l’Assessorato regionale al Turismo è al lavoro ormai da settimane per elaborare un piano di comunicazione mirato sulla nuova stagione che si articolerà su più fronti. Oltre ad una serie di spot televisivi in via di realizzazione che vedranno protagonisti testimonial importanti che amano la nostra terra – ha specificato - sarà costituito un social media team, coordinato dalla rete dei consorzi turistici, per promuovere la nostra terra attraverso i media digitali e per contribuire a fare corretta informazione”.

Seguiranno parallelamente le attività di promozione coordinate dall’Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo, e dal Ministero dei beni e attività culturali destinate alle quattro regioni che hanno avuto alcune aree colpite dal sisma. “Lavorare sinergicamente e positivamente per risollevare le sorti del turismo umbro – ha detto Paparelli - è un elemento di grande importanza strategica per il futuro. A questa prima iniziativa messa in campo con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ringrazio, ne seguirà a breve un’altra – ha concluso il vicepresidente - dedicata in particolare alla promozione dei beni culturali e resa possibile grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni, che avrà sempre come testimonial il noto critico d’arte e saggista Vittorio Sgarbi che sarà protagonista di alcuni spot che valorizzeranno i tesori dell’Umbria a partire dalla recente scoperta che riguarda Leonardo da Vinci e i suoi viaggi nella nostra terra”. E' comunque un inizio. Ma basterà? C'è in gioco molto. O meglio: c'è in gioco tutto.

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