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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Economia Passignano sul Trasimeno

Trasimeno, i furbetti del turismo: "380 strutture ricettive fantasma, vanno controllate"

La denuncia di Federalberghi: "I Comuni devo fare di più, il fenomeno è molto esteso"

La denuncia arriva da Confcommercio e Federalberghi: "Al Trasimeno ci sono 380 strutture fantasma, servono più controlli". Secondo le due associazioni di categoria "sono 620 - tra appartamenti privati locati a uso turistico, B&B, affittacamere e al netto degli alberghi - le strutture ricettive degli otto Comuni del Trasimeno che si promuovono sul web, solo tenendo conto dei dati che emergono dal portale Airbnb. Al 31 marzo 2018, però, l’elenco ufficiale della Regione Umbria ne censiva appena 240, nei Comuni di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano, Piegaro e Tuoro".  

Anche nel territorio del Trasimeno "il sommerso turistico è un fenomeno particolarmente esteso. Più che opportuni, dunque, i controlli che in questi giorni sta effettuando la Guardia di Finanza, ma molto di più i Comuni potrebbero fare. Ora tocca ai Comuni attivare i controlli per limitare i danni che il sommerso turistico è in grado di produrre in termini di minore sicurezza sociale, evasione fiscale e contributiva, lavoro nero, mancata tutela dei consumatori. Per limitare i danni enormi provocati alle strutture che operano nella legalità, e agli stessi Comuni, se si pensa solamente ai mancati incassi relativi all’imposta di soggiorno, e al buco di risorse che potrebbero essere destinate proprio a sviluppare il settore turistico".

“Questo tipo di abusivismo – commenta Monica Migliorati, dirigente Confcommercio Umbria e imprenditrice del territorio – danneggia tutti, non solo gli operatori. Ci si chiede quali siano gli standard di professionalità e di qualità offerti agli ospiti. Su questa emergenza vanno attivati al più presto i necessari controlli e tavoli di confronto”.

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