Trafomec, tira una brutta aria: proprietari cinesi chiusi nel silenzio e stipendi a singhiozzo

La Regione Umbria ci riprova: chiesto un nuovo incontro con la proprietà

Dalle parti di Tavernelle tira una brutta aria. Ma, al momento, regna il silenzio. Così la Regione Umbria ci riprova: "Il mancato confronto sulle prospettive industriali dello stabilimento Trafomec di Tavernelle, venuto meno lo scorso 12 gennaio, per indisponibilità espressa dal nuovo management cinese, rappresenta un elemento che accresce il clima di incertezza intorno a questo importante sito produttivo". In sintesi: brutto segno.

Ancora Palazzo Donini: "Per questo motivo la Regione Umbria, dopo aver ricercato ulteriori contatti, ha deciso di formalizzare nuovamente un richiesta di incontro al fine di rappresentare la disponibilità a creare ai nuovi investitori le migliori condizioni insediative e di relazione con il territorio. A garanzia dello sviluppo del territorio stesso e quindi anche dello stabilimento Trafomec, oltre che in considerazione dell'attenzione che oggi come in passato è stata riservata a tutte le imprese che sono state accompagnate in fasi delicate della loro attività, la Regione Umbria rinnova l’invito ad un confronto finalizzato alla conoscenza ed all'individuazione delle migliori opportunità per l'azienda e per i lavoratori che da troppo tempo attendo risposte chiare sul futuro rilancio del sito produttivo di Tavernelle".

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