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Sale la rabbia a Gualdo Tadino per salvare la Tagina (150 famiglie): "Tutti a Roma: cittadini e operai. Ora basta"

La minaccia del sindaco Massimiliano Presciutti rivolta ai burocratici del Ministero del

La crisi Tagina è ferma ancora al palo quando si è arrivati praticamente a fine agosto. La cassa integrazione non è arrivata per via di mancanza di parametri - come ribadito più volte dai tecnici del Ministero - e al momento altri strumenti non sono stati attivati. Il Governo vuole trovare una soluzione ma ci vuote tempo ma il rischio licenziamenti - per continuare ad andare avanti e non chiudere - sono imminenti.

Da qui il bisogno della cassa integrazione o altri strumenti di welfare immediati. In più operai, società e sindaco vogliono essere ascoltati dal Ministero dello Sviluppo cosa che è ancora non è stata possibile. Da qui l'ira del primo cittadino Massimiliano Presciutti che è pronto ad una protesta di massa: £la città di Gualdo Tadino esige rispetto, i lavoratori e la proprietà di Tagina hanno il diritto di essere convocati ed ascoltati, perché ci sono risorse e strument  in grado di dare risposte alle esigenze giuste che vengono poste da mesi, perché tutti hanno fatto tutto ciò che dovevano, tutti tranne il Governo, il Ministro Di Maio ed i burocrati dei ministeri. Ora basta!!!".

L'ipotesi è quella di una protesta con cittadini e operai direttamente a Roma: "Se entro le prossime ore il tavolo non verrà convocato proporrò ai lavoratori ed al sindacato, alla proprietà, ed alla comunità di Gualdo Tadino di recarsi in massa sotto la sede ministeriale e di restarci fino a quando non avremo ottenuto quanto ci spetta".

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