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Tagina, a rischio la più grande fabbrica di ceramica dell'Umbria, cittadini e operai... tutti in piazza!

E' stato lanciato anche un appello alla città: "La Tagina è di tutti e tutti devono battersi per non far chiudere questa azienda"

Il 22 gennaio, alle ore 10, in piazza Martiri della Libertà a Gualdo Tadino, di fronte al palazzo del Comune, si terrà un presidio dei lavoratori della Tagina, l’azienda di ceramica più grande dell’Umbria (200 dipendenti), organizzato da Filctem Cgil e Femca Cisl per alzare il livello di attenzione su una vertenza che non riesce a trovare uno sbocco positivo. Gli operai non ricevono né stipendio né informazioni sulle trattative per la cessione dell'azienda che va avanti da quasi un anno.

E' stato lanciato anche un appello alla città: "La Tagina è di tutti e tutti devono battersi per non far chiudere questa azienda, l'ultima grande fabbrica del territorio già duramente provato dalla crisi economica degli ultimi 10 anni". A Gualdo Tadino la situazione occupazionale si fa sempre più grave tanto è vero che negli ultimi anni in centinaia hanno lasciato la città che ora rischia di finire sotto i 15mila abitanti. La Tagina è anche indotto e fornitori che da tempo non prendono soldi. Ed ora hanno bloccato i rifornimenti nonostante le commesse ancora in corso. Sul fronte del welfare se l'azienda resterà in piedi può scattare la cassa integrazione. 

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