Tabacco umbro rinnovato l’investimento di 28 milioni di euro per l’anno 2021.

Almeno 7mila tonnellate di tabacco italiano provenienti dal distretto di eccellenza dell’Alta Valle del Tevere

Eccellenza e innovazione sono i punti chiave del dialogo fra JTI e il territorio umbro e veneto che si è consolidato grazie a importanti accordi di natura commerciale dedicati al sostentamento della produzione di tabacco Made in Italy per un totale investito nel biennio 2020 - 2021 di 60 milioni di euro. Un sostegno che non si è esaurito solo con accordi economici ma che ha visto, grazie al supporto alla ricerca e all’innovazione, lo sviluppo di nuove pratiche agricole sempre più sostenibili, in linea con l’impegno dell’azienda in questa direzione e che ha portato a migliorie su tutti i livelli di produzione, rendendo il distretto umbro una vera eccellenza declinata dalla coltivazione del tabacco fino alla sua lavorazione.

La produzione di tabacco Made in Italy ha raggiunto un livello di specializzazione straordinario, volano economico per tutto l’indotto dell’Alta Valle del Tevere, che impiega circa 2mila lavoratori, una produzione d’eccellenza certificata dall'Agricoltural Labour Practices e sostenibile che guarda al rispetto dell’ambiente e alle fonti di energia rinnovabili. “In questi nove anni di produzione e trasformazione, con il TTI primo acquirente italiano di bright, in collaborazione con JTI si è creata una richiesta di manodopera molto importante che ha assorbito maestranze anche da altri settori in crisi, in perfetta sinergia e collaborazione con i sindacati dei lavoratori” dichiara Fabio Rossi.

“Sia gli agricoltori che le maestranze hanno acquisito una altissima professionalità arrivando a un livello di qualità elevatissimo del prodotto, con le migliori perfomance mondiali per uniformità dei lotti, assenza di sostanze estranee e residui nella norma. Un patrimonio di professionalità che non può essere disperso. L’assistenza tecnica - prosegue Rossi - e la continua ricerca hanno portato ad una elevata attenzione per l’ambiente con investimenti sulle rinnovabili che hanno coperto oltre il 40 % dei fabbisogni energetici di essicazione e trasformazione.

“In più di 15 anni JTI ha investito nel territorio italiano oltre 680 milioni di euro per rispondere ai bisogni crescenti di tutto il comparto. Nonostante il momento di difficoltà vogliamo continuare a stare al fianco della filiera e in questo senso la collaborazione con le Istituzioni è fondamentale” ha continuato Cervesato. “Siamo disponibili a confrontarci in nome di una semplificazione generale del fisco del settore per agevolare gli accordi tra operatori e produttori: questa è l’unica via per poter programmare con successo gli investimenti sui territori e tutelare così tutti gli operatori”.

“Un settore imprescindibile per la nostra regione è quello del tabacco – ha affermato l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria Roberto Morroni – che riveste una valenza economico e sociale importante. Settore che rappresenta una avanguardia in tutti e tre gli assi che abbiamo scelto per il futuro della nostra agricoltura: aggregazione, qualità e innovazione. L’Umbria, con il distretto dell’Altotevere, è al centro della tabacchicoltura nazionale che si deve impegnare per dare una spinta agli accordi con le multinazionali”.

Anche per il ministro Bellanova “centralità devono assumere nella nuova agricoltura che stiamo costruendo gli accordi e i contratti di filiera, per affermare ancora di più la strategicità del nostro Paese anche in un comparto come quello del tabacco”. “Le multinazionali – ha poi aggiunto – devono acquistare tabacco da una agricoltura virtuosa come quella italiana, con il distretto dell’Altotevere che ad esempio è un modello di applicazione di buone pratiche di lavoro”.
 

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