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Stress dal lavoro: presentata la buona prassi di Futura Srl premiata a livello europeo

Futura Srl, la società fiscale della Cgil di Perugia (25 sedi sul territorio provinciale e 60 dipendenti), è stata recentemente premiata a livello europeo, insieme a grandi gruppi industriali internazionali

L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro. Ma il lavoro troppe volte si trasforma in sofferenza e sacrificio. Compito del sindacato è quello di far sì che il lavoro, il buon lavoro, sia un diritto reale per tutte le donne e gli uomini, naturalmente a partire dalle persone che per la stessa organizzazione sindacale o per il suo sistema servizi lavorano direttamente. Futura Srl, la società fiscale della Cgil di Perugia (25 sedi sul territorio provinciale e 60 dipendenti), è stata recentemente premiata a livello europeo, insieme a grandi gruppi industriali internazionali (Enel, Adidas, Hera, Ministero degli esteri, etc..), per la buona prassi “Il piacere di lavorare”. Un progetto partito da una valutazione dello stress correlato al lavoro all’interno dell’azienda, ma poi sfociato in un ampio percorso di partecipazione che ha messo al centro le lavoratrici e i lavoratori di Futura, con l’obiettivo di rendere il sistema organizzativo “un modello partecipato, favorendo la gestione dei rischi psicosociali e lo sviluppo d’impresa”.

Oggi pomeriggio (15 gennaio) presso palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale dell’Umbria a Perugia, la Cgil di Perugia, insieme a Futura Srl, ha presentato i risultati del suo lavoro, cogliendo l’occasione per affrontare con esperti e addetti ai lavori il problema dello stress collegato al lavoro. Dopo l’introduzione di Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, e la presentazione del progetto “Il piacere di lavorare” a cura della dottoressa Valentina Nardi, consulente del Lavoro e psicologa responsabile del progetto, sono intervenuti Armando Mattioli, direttore responsabile Uoc Psal Usl Umbria 2 Foligno, Giacomo Muzi, direttore dell’Istituto di Medicina del Lavoro dell’Università di Perugia, Emilio Paolo Abbritti, dirigente medico Uoc Psal Usl Umbria 1 – Area SUD, Francesco Rampi, presidente del CIV Inail e Sebastiano Calleri, responsabile Salute e Sicurezza della Cgil nazionale.

Gli interventi hanno evidenziato come i lavoratori avvertano un peggioramento delle condizioni di lavoro dovuto all’incremento della competitività, alla precarietà, alla scarsa retribuzione e alla stagnazione ed incertezza di carriera. A questo si aggiunge un sovraccarico nei ritmi di lavoro, un orario sempre più imprevedibile e turni prolungati o che alterano i ritmi sociali. 

“Per invertire questa tendenza il primo obiettivo deve essere quello di mettere al centro le lavoratrici e i lavoratori - ha commentato il segretario generale della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia – da questo punto di vista, il riconoscimento europeo che abbiamo ricevuto ci indica che la strada intrapresa è quella giusta. Nel contesto di crisi che continua ad attraversare la nostra economia, il coinvolgimento diretto dei lavoratori e la loro partecipazione diventa fondamentale per far sì che il lavoro, quello che ancora c’è, sia buon lavoro e non al contrario un fattore di stress e di sofferenza per le persone”. 

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