rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024
Economia

Made in Umbria | Primo via libera per il ritorno alla vendita negli Usa della norcineria di casa nostra: "Controlli adeguati sulle malattie"

E' sicuro per l'esportazione anche negli Stati Uniti - al momento non consentito - il sistema dei controlli regionali relativi ai prodotti alimentari (salami e insaccati vari) con carni fresche suine e carni suine a breve stagionatura ottenute dai suini provenienti da queste aree, lavorate in impianti specificamente autorizzati. Il primo via libera arriva dall’Aphis che ha valutato sicuro il sistema umbro a riguardo della Malattia Vescicolare Suina.
Fino ad oggi potevano essere esportati dall’Umbria solo prodotti a base di carne suina dopo un processo di trasformazione o stagionatura superiore ai 400 giorni.

 “Questo riconoscimento è un’ulteriore attestazione della qualità delle produzioni ‘made in Umbria’ – ha spiegato l'assessore regionale Roberto Morroni -, perseguita con grande capacità e rilevanti investimenti dai nostri allevatori, che sosteniamo e continueremo a sostenere con determinazione, per rendere sempre più competitivo un settore per noi strategico”. 


Si tratta di un primo passo importante per l’esportazione verso gli Stati Uniti delle carni fresche e di tutti quei prodotti frutto della lavorazione delle carni suine in impianti specificamente autorizzati. Perché il risultato di questa scrupolosa verifica della sussistenza dei requisiti igienico-sanitari, condotta dall’agenzia governativa che si occupa della sorveglianza sanitaria, si traduca nell’esportazione verso gli Stati Uniti dei prodotti umbri e toscani dovranno trascorrere sessanta giorni dalla pubblicazione dell’ampliamento delle regioni autorizzate all’export nel Federal Register, l’equivalente della Gazzetta ufficiale italiana. Durante questo periodo, che terminerà il 23 ottobre 2023, potranno essere presentati commenti e osservazioni da parte degli stakeholder americani.

Le aziende della sezione Agroalimentare di Confindustria Umbria hanno espresso soddisfazione per il riconoscimento, da parte delle autorità sanitarie statunitensi, delle regioni Umbria e Toscana come territori indenni dalla Malattia Vescicolare Suina.

"L’esito positivo di questa parte dell’iter procedurale era atteso da molti anni - si evince in una nota di Confindustria - e rappresenta quindi un risultato molto importante nella direzione dell’ampliamento delle esportazioni delle eccellenze umbre verso il mercato americano. Un risultato ottenuto grazie a un lavoro corale e alla costante interlocuzione dei rappresentanti istituzionali italiani, nazionali e locali, con le autorità statunitensi, in particolare del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del parlamentare umbro Raffaele Nevi, oltre che dei ministri della Salute Orazio Schillaci e dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Fondamentale è stato anche il supporto degli imprenditori umbri e toscani del settore che hanno messo tutto il loro impegno per raggiungere questo atteso e significativo traguardo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Made in Umbria | Primo via libera per il ritorno alla vendita negli Usa della norcineria di casa nostra: "Controlli adeguati sulle malattie"

PerugiaToday è in caricamento