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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia Passignano sul Trasimeno

Siccità, Lago Trasimeno in difficoltà. Le imprese chiedono aiuto a Draghi: "Attività in ginocchio"

Confcommercio Umbria chiede "interventi strategici e urgenti"

La siccità picchia forte e il lago Trasimeno è in secca. Confcommercio Umbria scrive e chiede aiuto a Mario Draghi per "due interventi strategici e urgenti, a nome delle tantissime imprese in gravi difficoltà e dei cittadini dell’area".

Il presidente Giorgio Mencaroni chiede al premier "di inserire il lago Trasimeno nell’elenco delle 20 opere di adduzione previste dal Decreto Siccità da realizzarsi entro il 2024 con le risorse del Pnrr" e di "attivare immediatamente lo stato di emergenza del Trasimeno al fine di derogare celermente ai vincoli normativi, amministrativi e procedurali che finora hanno reso impossibile attuare le manutenzioni necessarie permettendo così la rimozione delle alghe, l’attuazione dei dragaggi e ogni altra manutenzione essenziale, inclusa quella sui canali di immissione".

“So che in queste ore la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha portato la questione Trasimeno sia presso i ministeri competenti che stanno lavorando al decreto Siccità sia nell’ambito della Conferenza Stato Regioni, e di questo la ringraziamo”, commentaMencaroni. “Così come ringraziamo il senatore Luca Briziarelli, che sta seguendo i problemi del lago con grande attenzione. Invito tutte le forze sociali ed economiche della nostra regione ad unirsi a questo grido di allarme che oggi Confcommercio invia al Governo, per sottolineare ancora di più l’urgenza di intervenire presto e bene”.

Il lago, scrive Mencaroni nella lettera a Draghi, "è arrivato al suo minimo storico in termini di livello idrometrico e paga lo scotto di un’ingiustificabile inerzia nella realizzazione delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria che, per una serie di vincoli incrociati, hanno di fatto bloccato qualsiasi intervento nell’area". E ancora: "Ho appreso con soddisfazione che il Governo sta per nominare, giustamente, un Commissario Straordinario per gestire la crisi idrica che sta colpendo duramente il nostro Paese. Si tratta di un primo passo cui dovranno seguirne altri, inclusa la realizzazione dei 20 progetti di adduzione d’acqua contenuti nel molto atteso Decreto Siccità, che auspichiamo includa anche il Trasimeno".

"Lo stato pietoso in cui il bacino lacustre si trova - prosegue la lettera - , com’è facilmente intuibile, ha dirette ed immediate conseguenze sull’economia e la qualità della vita dell’area. In questo momento, le imprese sono in ginocchio, schiacciate da due anni di emergenza Covid e con la principale attrattiva, il lago appunto, in condizioni pessime".

Il tutto, evidenzia il presidente di Confcommercio Umbria, "è aggravato da vari fattori che rendono la situazione ancora più pesante di altri laghi italiani: basti pensare che il Trasimeno è un lago laminare dotato di pochissimi affluenti e, pertanto, più dipendente di altri dalle precipitazioni piovose. Inoltre, nel tempo si sono create alcune barriere artificiali all’arrivo di acqua da immissari a causa della ferrovia e delle strade che circondano il perimetro del lago stesso. Infine, i costanti attingimenti da parte delle attività agricole circostanti completano un quadro che sta diventando drammatico, a meno di interventi straordinari".

Il Trasimeno, conclude Mencaroni nella lettera a Draghi, "rappresenta tantissimo per l’Umbria. E’ una delle principali attrattive turistiche, vi operano molte imprese di tutti i settori e tantissime di queste sono strettamente legate alle sorti del lago; è uno scrigno che racchiude una storia millenaria visibile nei borghi che vi si affacciano e nel patrimonio storico-artistico che esprime. I due interventi richiesti sono pertanto non solo strategici, ma anche urgenti".

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