Siccità e incendi devastano l'agricoltura: "Danni in Umbria per 60 milioni"

Inizio luglio bollente in Umbria con le massime superiori di 4,1 gradi alla media del periodo. L'allarme di Coldiretti. "Piogge in calo del 90,8%"

Inizio luglio bollente in Umbria con le massime superiori di 4,1 gradi alla media del periodo, mentre le piogge sono risultate in calo del 90,8%, aggravando siccità e diffusione degli incendi. È quanto sottolinea la Coldiretti regionale sulla base degli ultimi dati del Ministero delle Politiche Agricole relativi alla prima decade del mese di luglio.

Proprio oggi a Roma all’Assemblea nazionale Coldiretti con gli agricoltori provenienti da tutte le province, è stato presentato il Dossier sull’impatto sull’agricoltura nazionale dell’eccezionale situazione climatica. Salgono a circa 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 del tutto anomalo che lo classifica tra i primi posti dei più caldi e siccitosi da oltre 200 anni, ma segnato anche da disastrosi incendi e violenti temporali che si sono abbattuti a macchia di leopardo.

Per l’Umbria Coldiretti ha elaborato una prima stima dei danni che si attesta sui 60 milioni di euro, con il calo delle precipitazioni che porterà, seppur con differenze territoriali, a una diminuzione delle rese di grano e orzo (-30/40% circa, con picchi anche del 60% in alcune zone) e per i foraggi, ma anche della produzione di girasole, con i prossimi giorni decisivi, di olio e miele (oltre 50%).

“Di fronte ai sempre più evidenti cambiamenti climatici - afferma Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria, oggi Roma con una delegazione regionale - se vogliamo continuare a mantenere l’agricoltura di qualità, dobbiamo organizzarci per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi. Gli agricoltori sono già impegnati per promuovere l’uso razionale dell’acqua, che resta essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare.

“La responsabilità degli agricoltori è evidente anche nell’affrontare l’emergenza incendi con la Coldiretti che ha promosso l’alleanza tra gli agriturismi a marchio Campagna Amica e Federforeste con l’avvio di una task force per il monitoraggio, prevenzione e valorizzazione dei boschi. La prima rete nazionale degli agriturismi a tutela dei boschi italiani fondata sull’azione di monitoraggio di “agricoltori ranger” diffusi capillarmente in tutte le aree agricole italiane, sarà impegnata - sottolinea Coldiretti - nella prevenzione degli incendi con la segnalazione alle autorità responsabili delle emergenze”.

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“Occorre cogliere - conclude Coldiretti - le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali “alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale”.

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