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Economia

Siccità, sbloccati fondi per la Diga Chiascio: si parte dal 2013

Ben 55 milioni di euro a disposizione dal Ministero: 40 per consolidare l'invaso. Altri 15 per un collegamento che porterà acqua al Trasimeno

Se dalla fine di agosto fino a tutto ottobre le piogge e i temporali dovrebbe essere una liete costante dopo il caldo africano, qualcosa si sta muovendo anche in fatto di infrastrutture per tutelare agricoltori, fiumi e semplici utenti dell'acquedotto da altre annate di siccità come quella imperante di questo periodo. Buone notizie arrivano sul fronte della diga del Chiascio di Valfabbrica che da quasi 30 anni non è entrata mai in funzione per via di un terreno cedevole.

L'assessore Silvano Rometti ha confermato che dal ministero dell'agricoltura sono stati sbloccati ben 55 milioni di euro a favore dei lavori di consolidamento dell'invaso (40milioni) permettendo così già dal 2013 di riempire progressivamente la diga. E questo vorrebbe dire la salvezza del Chiascio, il maggiore affluente del Tevere in Provincia di Perugia, dell'agricoltura del territorio e in prospettiva anche del Trasimeno.

Eh già perchè con altri 15 milioni da Valfabbrica a Brufa si costruirà un collegamento in direzione del Trasimeno per portare, con futuri altri tubi, acqua agli agricoltori del Trasimeno evitando così attingimenti dal sofferente specchio lacustre. Collegamenti, per lo stesso scopo, anche dalla Diga del Doglio che la Regione ha concluso in questi giorni, ma l'invaso toscano non è stato ancora oggetto di manutenzione dopo che è ceduto lo sfioro. Ad oggi non c'è acqua per questo servizio. E la gara d'appalto non è stata ancora indetta. 

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