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Più sport, musica e attività: 4mila scuole ammesse al bando, 84 sono in Umbria

Oltre 1 milione di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extra scolastico, di pomeriggio o nei mesi estivi

Più sport, musica, laboratori di lingue, teatro, innovazione digitale. Per un totale di oltre 1 milione di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extra scolastico, di pomeriggio o nei mesi estivi. Sono disponibili, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le graduatorie finali del bando “La Scuola al Centro”, lanciato lo scorso autunno per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale. Il bando era a carattere nazionale e faceva seguito alla sperimentazione attivata nel corso del 2016 per l’apertura straordinaria, in estate, delle scuole in quattro città: Milano, Roma, Napoli, Palermo.

Le scuole finanziate in tutta Italia sono 4.633, per uno stanziamento totale di oltre 187 milioni di euro (fondi PON). In Umbria i progetti finanziati, con risorse pari a 3.353.714,10 euro, sono 84. Potenziamento delle competenze di base, educazione motoria e sport sono le aree tematiche più scelte per i progetti presentati, insieme a teatro, arte, scrittura creativa, potenziamento della lingua straniera, innovazione didattica e digitale, musica.

“La Scuola al Centro è stato un bando molto innovativo, lanciato dal precedente governo per rafforzare la scuola quale punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire naturalmente dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie, che in molti progetti saranno protagoniste attive della realizzazione delle attività proposte – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Grazie al bando avremo un primo importante potenziamento dell’offerta in orario extra scolastico, con una attenzione significativa allo sport. Nel solco di questa esperienza, a gennaio, abbiamo lanciato un piano in 10 azioni attraverso una serie di bandi che consentiranno di qualificare ulteriormente l’offerta formativa, per una scuola sempre più aperta, anche in orari diversi da quelli abituali, innovativa, inclusiva. Una scuola sempre più capace di rispondere alle sfide educative presenti e future, una scuola davvero di tutte e tutti, strumento di mobilità sociale e spazio di innovazione”.

“Il potenziamento dell’offerta formativa, il contrasto della dispersione scolastica, la garanzia di favorire la maggiore e migliore inclusione sociale possibile: questi sono gli elementi fondanti del Progetto “La Scuola al Centro” - aggiunge la Dirigente dell’USR dell’Umbria Sabrina Boarelli - che si avvale dei finanziamenti previsti dai fondi strutturali europei – P.O.N. -  Fondo sociale europeo (F.S.E.) mirati proprio alla riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa. In Umbria l’approvazione di 84 progetti, pari al 58% delle istituzioni scolastiche funzionanti, è un risultato di grande valore in quanto testimonia, ancora una volta, la qualità della scuola umbra e della sua capacità progettuale. Le attività che si realizzeranno saranno volte all’ampliamento e alla diversificazione dell’offerta formativa, affermando la presenza delle istituzioni sul territorio, soprattutto in quelle realtà dove la marginalità sociale e quella geografica impediscono, a volte, di fruire di opportunità formative di più ampio respiro rispetto a quelle ‘ordinarie”. 

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