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Sciopero operatori Gesenu, adesione altissima, rifiuti non ritirati: "L'azienda non rispetta gli accordi con i dipendenti"

Un’astensione dal lavoro “quasi totale” tra le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda di igiene ambientale

“L’adesione massiccia delle lavoratrici e dei lavoratori di Gesenu spa allo sciopero odierno impone un cambiamento all’azienda per il superamento delle criticità attuali”. Esultano i coordinatori della Rsu di Gesenu Spa, Daniele Ercolani, Pasquale Qualatrucci e Walter Bonomi, insieme ai sindacati Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Umbria, dopo aver registrato un’astensione dal lavoro “quasi totale” tra le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda di igiene ambientale.

“A motivare la protesta – spiegano Rsu e sindacati – è in primo luogo la mancanza di corrette relazioni industriali, con scelte organizzative unilaterali, penalizzanti per i dipendenti e per il servizio.  Oltre a questo, sindacati e Rsu denunciano “inadempienze contrattuali, ricorso sistematico dello straordinario per l’espletamento dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti a causa del mancato confronto sulla dotazione organica aziendale” e ancora “problemi nell’inquadramento del personale e incertezze circa il rispetto del decreto legislativo numero 81 del 2008 sulla sicurezza sul lavoro”.

Inoltre, i sindacati non hanno mandato giù l’atto unilaterale con il quale l’azienda ha sottratto dalle buste paga l’indennità del lavaggio indumenti, a partire dal primo giugno 2019. “Non è accettabile – scrivono Rsu e sindacati – che vengano toccate le buste paga con atti unilaterali, fondati su opinabili fondamenti giuridici, oltretutto con la procedura di raffreddamento e conciliazione aperta che vietava tali iniziative. Ora l’azienda cambi registro”. Il servizio riprenderà da questa notte 12 luglio.
 

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