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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

Bus e Treni, sciopero e disagi anche in Umbria: informazioni e servizi garantiti

La mobilitazione dei sindacati in programma lunedì (11 ottobre)

Un lunedì di disagi quello di domani (11 ottobre) per quanto riguarda il settore del trasporto pubblico anche in Umbria. Due infatti gli scioperi in programma: quello nazionale di 24 ore proclamata da Adl Cobas, Cib Unicobas, Clap, Confederazione Cobas, Cobas Cuola Sardegna, Curb, Fuori Mercato, Sgb, Si Cobas, Slai Cobas, Usb e Usi Cit e quello regionale di quattro ore proclamata da Orsa Trasporti.

PROVINCIA DI PERUGIA

Sciopero di 24 ore:

Saranno garantiti i collegamenti nelle fasce orarie: 6:00-9:00 e 12:00-15:00  per i servizi Autobus urbani ed extraurbani, Navigazione Lago Trasimeno, Minimetrò di Perugia, Mobilità alternativa di Spoleto (percorsi meccanizzati dei parcheggi “Spoletosfera” e “Ponzianina-Rocca e Posterna”). Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

Sciopero di 4 ore dalle 17 alle 21:

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

A Perugia saranno garantiti, con il normale orario, i seguenti servizi: biglietterie di Piazza Partigiani e Stazione FS, ascensori e scale mobili, l’URP. A Spoleto, biglietteria Stazione FS.

PROVINCIA DI TERNI:

Sciopero di 24 ore:

Servizi garantiti nelle fasce orarie: 6:30-9:30 e 12:30-15:30:

Autobus urbani ed extraurbani, Funicolare di Orvieto.

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

La Biglietteria Bus Terminal e l’URP di Terni osserveranno il normale orario di servizio.

Sciopero di 4 ore dalle 17 alle 21:

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

Il personale impiegatizio e degli impianti fissi, in caso di adesione allo sciopero, si asterrà dal lavoro le ultime 4 ore del turno.

SERVIZI FERROVIARI:

Sciopero di 24 ore:

garantiti i collegamenti nelle fasce orarie: 5:45-8:45 e 11:45-14:45.

Servizi sostitutivi effettuati nella rete Regionale

I servizi con partenza dalla stazione di origine al di fuori da tali fasce orarie non saranno garantiti. In particolare, per le diverse modalità del servizio autobus-treno-autobus, non sarà garantita la continuità del servizio stesso tra le località di origine e fine corsa.

Servizi ferroviari effettuati in nome e per conto di Trenitalia nella rete nazionale RFI:

saranno garantiti i collegamenti fra Terni e L’Aquila come indicato nell’orario ufficiale Trenitalia (treni 19705,19745, 19722 e 19758)

Sciopero di 4 ore dalle 17 alle 21:

Servizi effettuati nella rete Regionale

In caso di adesione non sarà garantito nessun servizio con ora di partenza compresa nell’intervallo sopra riportato.

Nelle predette fasce a causa della diversa modalità di svolgimento del servizio ferroviario (autobus-treno-autobus) non sarà garantita la continuità del servizio stesso tra origine e destinazione.

Maggiori dettagli o informazioni su fsbusitalia.it, oppure telefonando ai numeri 0759637637-0744492703

I MOTIVI DELLO SCIOPERO GENERALE:

Questi i motivi e gli obiettivi dello sciopero generale dichiarato dai sindacati di base:

- Contro lo sblocco dei licenziamenti: per la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario al fine di contrastare l’attacco all’occupazione e ai salari;

- Per il rilancio dei salari, con forti aumenti economici e con l’istituzione di un meccanismo di piena tutela dei salari dall’inflazione;

- Garanzia del reddito attraverso un salario medio garantito a tutti i disoccupati; per l’accesso gratuito e universale ai servizi sociali e un unico sistema di ammortizzatori sociali che garantisca la effettiva continuità di reddito e salario;

- Contrasto alla precarietà e allo sfruttamento: abrogazione del Jobs Act, superamento degli appalti e del dumping contrattuale e forte contrasto all’utilizzo indiscriminato dei contratti precari;

- Rilancio degli investimenti pubblici nella scuola, nella sanità e nei trasporti, contro la privatizzazione, la mercificazione e lo smantellamento dei servizi pubblici essenziali dei settori fondamentali di pubblica utilità e delle infrastrutture;

- Contro i progetti di autonomia differenziata e attuali forme di regionalizzazione: per l’uguaglianza dei diritti e dei servizi su tutto il territorio nazionale;

- Per una vera democrazia sindacale: contro il monopolio delle organizzazioni sindacali concertative, per dare ai lavoratori il potere di decidere chi deve rappresentarli; per il diritto di sciopero e l’abrogazione di ogni normativa repressiva che ne mini e riduca l’efficacia, a partire dal decreto-Salvini;

- Per il rafforzamento della sicurezza dei lavoratori, dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS;

- Per la tutela dei lavoratori immigrati: permesso di soggiorno a tutti gli immigrati;

- Contro lo sblocco degli sfratti, per un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico in disuso;

- Contro ogni discriminazione di genere: per una vera parità salariale, occupazionale e dei diritti delle donne, nei luoghi di lavoro e nella società;

- Per la tutela dell’ambiente, il blocco delle produzioni nocive e delle grandi opere speculative;

- Contro il G-20 di Roma e le ipocrite passerelle dei padroni del mondo: per l’unità e la solidarietà internazionale tra le lotte dei lavoratori e degli sfruttati.

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