Sciopero lavoratori telecomunicazioni a Perugia il 19 ottobre

Per l'intera giornata di venerdì 19 ottobre i lavoratori delle telecomunicazioni di Perugia e di tutta Italia saranno in sciopero, con appuntamento a Roma per la manifestazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Venerdi 19 Ottobre, i lavoratori delle Telecomunicazioni scenderanno in piazza a Roma per lo sciopero e la manifestazione nazionale a sostegno della vertenza per il rinnovo del CCNL del Settore, scaduto a fine 2011, nella seconda giornata di mobilitazione della categoria nel giro di un mese: lo scorso 17 Settembre, infatti, c'è stato il primo sciopero, accompagnato da presidi e manifestazioni territoriali, uno sciopero riuscito e che aveva ottenuto l'obiettivo della riapertura delle trattative.

A fine settembre, Asstel-Confindustria e le imprese del Settore hanno voluto riproporre ancora una volta un atteggiamento di assoluta chiusura rispetto alle rivendicazioni del sindacato, massimamente improntate al tema delle garanzie occupazionali indispensabili a fronteggiare le tante crisi nel Settore, con particolare riferimento ai problemi gravissimi legati alla gestione degli appalti e alle delocalizzazioni.

Secondo i sindacati, iIn quella sede, con un'arroganza inusitata per la storia delle relazioni sindacali nel Settore, hanno anche apertamente manifestato la precisa volontà di utilizzare la crisi come pretesto per sferrare un attacco pesantissimo alla dignità dei lavoratori delle TLC, con richieste inaccettabili per modifiche normative finalizzate alla estrema flessibilizzazione della prestazione lavorativa ed alla riduzione dei diritti, che semplifichino la possibilità di licenziare i dipendenti (diventerebbe sufficiente una lamentela di un cliente o la partecipazione a una discussione sul Web che “denigri” l’azienda), prevedano che i ROL e i permessi siano assegnati d’ufficio dall’azienda per la gestione dei flussi di attività, rendano possibile non pagare i primi tre giorni di malattia, trasformino la flessibilità tempestiva in una sorta di disponibilità permanente non retribuita, prevedano la possibilità di utilizzare tutti gli strumenti di controllo per verificare produttività e qualità del lavoro prestato.

A tutto ciò, si va a sommare il tentativo gravissimo di rompere l'unicità della filiera produttiva per impedire soluzioni utili a gestire l'insieme delle attività regolate dal CCNL ed il fatto che, con il loro atteggiamento irresponsabile e dilatorio, Asstel-Confindustria e le imprese di TLC impediscono ai lavoratori del Settore il giusto rinnovo del CCNL e il doveroso adeguamento delle retribuzioni al costo della vita, assumendosi pertanto l'onere di contribuire ad aggravare il quadro economico complessivo del Paese, già reso difficile dal perdurare della crisi.

Il 19 Ottobre, quindi, insieme a quelli delle altre regioni d'Italia ed alle Federazioni sindacali di categoria SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILCOM-UIL, anche dall'Umbria i lavoratori delle TLC muoveranno su Roma, per respingere l'attacco alla loro dignità e ai loro diritti e confermare l'impegno per un rinnovo contrattuale unico per tutto il Settore, che risponda pienamente alle rivendicazioni della piattaforma sindacale unitaria.

SOLUZIONE AL PROBLEMA DELLA GESTIONE DEI CAMBI DI APPALTO DEGLI “OUTSOURCER”:

SALVAGUARDANDO L'OCCUPAZIONE (CLAUSOLE SOCIALI E FINE DELLE DELOCALIZZAZIONI);

RECUPERO INTEGRALE DEL POTERE DI ACQUISTO DELLE RETRIBUZIONI;

RIDEFINIZIONE DEI CAPITOLI RIGUARDANTI LE PROFESSIONALITA';

GARANZIE RETRIBUTIVE E NORMATIVE NEL CCNL PER I LAVORATORI A PROGETTO;

 

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