rotate-mobile
Lunedì, 27 Maggio 2024
Economia

Lavorare a Perugia, la seconda giovinezza per lo stabilimento Perugina: diventa hub con maxi produzione

Il Piano della multinazionale Nestlè promosso dai sindacati che ora chiedono maggiori assunzioni per il settore manutenzioni

Sul futuro dello stabilimento Perugina di San Sisto non c'è mai stata così sintonia tra la multinazionale Nestlè e le segreterie dei tre maggiori sindacati dei lavoratori (Cgil, Cisl e Uil). Se l'annuncio della società aveva fatto spalancare il sole sopra uno dei luoghi di lavoro simbolo del capoluogo - "lo stabilimento diventerà il polo produttivo esclusivo delle tavolette di cioccolato bianco a marchio Galak e Milkybar destinate a tutto il mercato europeo di Nestlé" -, la promozione del Piano sotto tutti gli aspetti da parte dei sindacati sta dimostrare che per gli anni a venire il capoluogo e tante famiglie potranno contare sulla loro storica fabbrica del Bacio Perugina.

Stiamo parlando di un investimento di 6,5 milioni di euro per mettere in piedi un hub internazionale che dovrà produrre oltre 40000 tonnellate. La nuova linea di produzione del cioccolato bianco sarà operativa a partire dalla metà del 2024. "Sarà rinforzata in particolare la fase di packaging delle tavolette con una tecnologia più evoluta e performante; seguito di questo ammodernamento, Nestlé prevede già dal 2025 un incremento del 15% dei volumi produttivi sulla linea delle tavolette di cioccolato bianco rispetto alla produzione attuale": si legge nel Piano della multinazionale Svizzera.

Una svolta che i sindacati sentono molto anche loro per aver in questi anni sempre tenuto duro sul ruolo dello stabilimento Perugina all'interno delle dinamiche mondiali del gruppo. “Siamo molto soddisfatti dell’inversione di tendenza di Nestlè, che torna a investire in maniera importante su Perugia - commentano Rsu e sindacati - e rivendichiamo questo risultato come frutto della dedizione e della qualità del lavoro garantita a San Sisto, nonché di una flessibilità organizzativa che permette ogni giorno di rispondere all’andamento altalenante del mercato. Anche per questo auspichiamo che l’arrivo di questi nuovi volumi consenta il proseguimento di quel percorso virtuoso di crescita contrattuale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori che è stato già intrapreso".

Una volta garantito un futuro a lungo termine per lo stabilimento di San Sisto, i sindacati sperano nei prossimi anni di portare a casa altri due importanti risultati: maggiore occupazione e di qualità (soprattutto per il settore manutenzione che vedrà il proprio impegno triplicato) che nuovi investimenti per i prodotti classici: "Abbiamo ribadito all’azienda che oltre allo sviluppo dei volumi di prodotti modellati a vocazione internazionale, rimane l’esigenza di consolidare e rafforzare anche le produzioni a marchio Perugina, a partire dal Bacio. Infine - concludono Rsu e sindacati - particolare attenzione dovrà essere prestata al settore manutentivo, che verrà inevitabilmente investito da ulteriori carichi di lavoro per l’implementazione delle nuove linee”.  

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lavorare a Perugia, la seconda giovinezza per lo stabilimento Perugina: diventa hub con maxi produzione

PerugiaToday è in caricamento