Perugina, la cassa integrazione è iniziata: i primi 50 mandati a casa

La cassa integrazione è prevista per due mesi, poi si parla di ferie forzate e poi potrebbero partire i contratti di solidarietà. Rsu e Nestlè insieme per ridurre al massimo gli effetti sugli stipendi

E' iniziata ufficialmente oggi - 3 marzo - la cassa integrazione alla Perugina dello stabilimento Nestè di San Sisto. Il primo provvedimento riguarda 50 lavoratori che saranno costretti a stare a casa con la formula della cassa a zero ore per tutta la settimana. A turno toccherà a tutti e 867 dipendenti per cercare di arginare il più possibile gli effetti della crisi sugli stipendi.

"Il nostro obiettivo - ha spiegato Michele Greco, Rsu della Perugina - è quella di gestione condivisa con l'azienda e faremo verifiche sulla cassa integrazione per fare in modo che non riguardi sempre gli stessi dipendenti ma venga distribuita su una base più ampia possibile".

La Nestlè ha fatto ricorso a questo strumento a causa del periodo di calo produttivo, ma la situazione sarebbe leggermente peggiore al passato dove si è comunque attuata questa formula. La cassa integrazione è prevista per due mesi, poi si parla di ferie forzate e poi potrebbero partire i contratti di solidarietà

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