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Saldi invernali, si comincia sabato 9 gennaio: occasione per i consumatori e per le imprese

Carlo Petrini (Federmoda Umbria Confcommercio): "Per i consumatori sconti appetibili, boccata d'ossigeno per le attività massacrate dall’emergenza"

I saldi invernali, nel tempo dell'epidemia da Covid-19, iniziano sabato 9 gennaio in Umbria; avranno una durata di 60 giorni e si concluderanno il 10 marzo prossimo.

Carlo Petrini-3"Si tratta di un appuntamento sempre importante per le nostre imprese, ma quest’anno lo sarà ancora di più - commenta Carlo Petrini, presidente di Federmoda Umbria Confcommercio - I consumatori hanno la possibilità di poter contare su una offerta ricca ed importante, con sconti molto alti e appetibili da subito, mentre le imprese potranno sopravvivere oltre l’emergenza che ci ha travolto".

Molti negozi, anche quelli più piccoli, si stanno organizzando per la vendita online, anche se Confcommercio punta sulle piccole attività di vicinato e di comun ità, con lo slogan "#comprosottocasa perché mi sento a casa".

Secondo un'indagine Confcommercio sugli acquisti degli italiani in occasione della stagione dei saldi invernali 2021, sei italiani su dieci faranno acquisti con una percentuale leggermente in crescita rispetto all’anno scorso (64% contro 61,8%). Diminuisce invece, secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, la spesa a famiglia destinata allo shopping scontato stimata in 254 euro contro i 324 euro dell’anno passato, quindi 70 euro in meno. In forte aumento la percentuale dei consumatori che acquisteranno in saldo “online” a discapito dei negozi tradizionali a seguito dei vari lockdown: il 35% di chi farà shopping sceglierà, infatti, la modalità online (il 13,7% in più dello stesso periodo dell’anno scorso). In vistoso aumento (+7,9%) la percentuale di chi attribuisce maggior importanza al prezzo dei prodotti, a testimonianza delle difficoltà economiche che stanno attraversando le famiglie italiane in questo periodo. Aumenta la percentuale di acquisti di capi di abbigliamento (+0,7%) e calzature (+7,3%), mentre scende la preferenza per accessori (-4%) e biancheria intima (-4,5%).

Saldi, le regole da ricordare

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 130 e ss. Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

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