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Confesercenti contro il via libera alle sagre: "Ordinanza regionale sbagliata in un momento di crisi"

Il presidente Granocchia: "Coraggiosa la scelta del Comune di Marsciano di vietare feste paesane e sagre"

Confesercenti contraria alla riapertura delle sagre. Un giudizio negativo sia nel metodo sia nel merito dell’ordinanza regionale che permette lo svolgimento delle feste paesane estive.

“Un giudizio negativo sia nel metodo sia nel merito – dice il presidente regionale Giuliano Granocchia - Abbiamo appreso dalla stampa dell’incontro che la Regione ha convocato per parlare di questa ed altre questione nel corso del quale è stato decisa la riapertura delle sagre. All’incontro non avremmo che potuto esprimere il nostro fermo no raccolto dal confronto con i nostri associati, dalle telefonate, dalle decine di messaggi giuntici anche da non iscritti che si sentono senza voce in un momento per loro difficilissimo. L’ipotesi di riapertura era stata lanciata dalla stampa e subito avevamo registrato tutta la contrarietà degli operatori del settore”.

Nel merito della delibera della Regione Umbria, Granocchia è ancor più fermo: “Aver deciso che le sagre possono essere operative per quattro giorni consecutivi fino ad un totale di dodici giorni impegnando i fine settimana, è inaccettabile, perché come tutti sanno i fine settimana sono gli unici giorni ormai in cui le attività di ristorazione registrano un andamento positivo – dice il presidente - La nostra contrarietà quindi a tale provvedimento è totale. Praticamente, con questo tecnicismo, la situazione è addirittura peggiorata rispetto agli anni precedenti. Dopo mesi di chiusura, le difficoltà e gli alti costi sopportati per la riapertura il periodo estivo poteva rappresentare una ripresa per i fatturati per un settore che anche in Umbria dà lavoro a migliaia di persone, essendo una filiera ad alta intensità di occupazione. Non dimentichiamo poi un altro aspetto, aggiunge il presidente di Confesercenti Umbria: il settore paga tributi comunali che contribuiscono ai bilanci degli enti. Altre realtà sono esenti e quindi lascio ai lettori in questo caso la conclusione”.

Per Confesercenti è coraggiosa la decisione del Comune di Marsciano “che ha deciso di non farle svolgere. Ci auguriamo che altri sindaci seguano questa strada. E poi non poteva mancare un riferimento, al tema della sicurezza personale – conclude Granocchia - Fiepet-Confesercenti anche in Umbria ha ricordato a tutti gli associati di rispettare categoricamente la normativa sanitaria così come chiede agli organi di controllo competenti in materia un atteggiamento improntato alla reciproca collaborazione. Saranno possibili gli stessi standard e sistemi di controllo?”.

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