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Sacchetti biodegradabili per frutta e verdura a pagamento: cosa prevede la nuova legge

Quanto costeranno? Una cifra compresa tra i 2 e i 5 centesimi di euro, secondo le cifre circolate in questi mesi. Un po’ meno secondo Legambiente che parla di una cifra "che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta"

Dal primo gennaio 2018 i sacchetti utilizzati per imbustare frutta, verdura, pesce, affettati e altri prodotti alimentari (sia nei supermercati che negli altri negozi) dovranno essere esclusivamente biodegradabili ed a impatto zero per l’ambiente, pena severe multe per i negozianti inadempienti. Il guaio è che a farne le spese saranno quasi certamente i contribuenti: sì perché i 'nuovi' sacchetti della frutta d’ora in poi saranno a pagamento. 

Quanto costeranno? Una cifra compresa tra i 2 e i 5 centesimi di euro, secondo le cifre circolate in questi mesi. Un po’ meno secondo Legambiente che parla di una cifra "che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta". Legambiente è ovviamente favorevole alle nuove regole contenute nella legge di conversione del decreto legge “Mezzogiorno” approvato lo scorso agosto. "L'innovazione ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, purché sia garantito un costo equo" ha detto Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente. 

Sacchetti della frutta a pagamento, “rincari fino a 50 euro”

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