Innovazione tecnologia e nuove strutture, subito investimenti per il rilancio di Umbriafiere

Il presidente Bogliari: "Buoni i riscontri con Comune di Bastia e governatrice Tesei. Adesso serve concretezza"

Investimenti nel settore della tecnologia e nuove strutture rchitettoniche per rilanciare il ruolo e le attività di Umbriafiere. Lo chiede Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere spa, ricordando la storia dell'ente, ormai ultra cinquantennale e che ha già il riscontro positivo del Comune di Bastia Umbra e della presidente della giunta regionale, Donatella Tesei.

Secondo Bogliari Umbriafiere si può rilanciare con investimenti in tecnologie e strutture, per diventare sempre più il polo "nevralgico per l'economia umbra", come dimostrato nel corso degli anni, svolgendo un ruolo "fondamentale al servizio delle imprese umbre".

L'importanza dei centri fieristici, però, è stata completamente dimenticata nei vari decreti governativi. Per questo "viene sottoposta all’attenzione del Governo con una vera e propria mobilitazione dei centri fieristici che intendono ribadire i contenuti economici della loro attività - dice Bogliari - Uno strumento essenziale per le imprese e per la valorizzazione delle tante eccellenze italiane non può essere trascurato".

Le richieste per il sostegno del sistema espositivo vanno in direzione della limitazione dei problemi derivanti dalla interruzione delle manifestazioni direttamente organizzate o promosse da terzi operatori. "I danni economici sono rilevanti e il ricorso a nuovi indebitamenti può provocare una totale riprogrammazione dell’attività futura -  prosegue Bogliari - Umbriafiere, anche in collaborazione con gli utilizzatori del centro fieristico, è in prima fila per valutare qualsiasi ipotesi di rilancio del sistema fieristico umbro. Il positivo andamento in tanti anni di lavoro ci dà la forza di reagire e rilanciare un’attività che in Umbria produce economie dirette e indotte di grande rilievo".

Il danno economico previsto per il 2020 è dato per certo, ma rimane l'auspicio che grazie agli interventi per il settore si possa pensare alla programmazione dell’attività futura "che dovrà prevedere il rilancio del centro fieristico con innovazioni tecnologiche e nuovi investimenti strutturali" dice ancora il presidente Bogliari, confidando "nell’interesse dei soci pubblici alcuni dei quali, leggi il Comune di Bastia, hanno dimostrato grande interesse per il potenziamento del centro".

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A questo punto sarà determinante la Regione, della quale è già stata "verificata l’attenzione della sua presidente alle problematiche del nostro settore, è prevedibile il concorso al rilancio di una struttura che consideriamo un’eccellenza dell’Umbria" conclude Bogliari.

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