Tabacco, la Regione: "Impegno a produrlo e riqualifica filiera"

La Regione Umbria, in occasione della presentazione del Progetto sulla filiera del tabacchicola, svoltasi a Palazzo Donini, conferma il suo impegno nella produzione del tabacco

"Deve essere chiaro a tutti che l'Umbria vuole continuare a produrre tabacco, perché questo è un settore irrinunciabile per gli interessi della nostra comunità regionale, dell'economia e della storia stessa di questa regione".

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È quanto ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini, nel suo intervento alla conferenza di presentazione del progetto "Prevenzione dei rischi nella filiera tabacchicola", svoltasi vederdì mattina a Palazzo Donini, a Perugia.
 
Anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha concluso i lavori della conferenza, ha voluto sottolineare come: "In Umbria, in questo ultimo periodo, il mondo del tabacco si è particolarmente impegnato nel portare avanti una adeguata riqualificazione e ristrutturazione di tutta la filiera, anche con il convinto sostegno della Regione Umbria con le specifiche misure previste dal Piano di sviluppo rurale. Azione - ha rilevato - che è stata apprezzata e riconosciuta anche in ambito europeo. Per l'economia regionale, infatti, la produzione tabacchicola resta un comparto strategico sul quale si intende ancora investire per garantirne un futuro, migliorando ulteriormente le produzioni nel rispetto della compatibilità ambientale".

"Dobbiamo saper guardare al futuro - ha aggiunto la presidente - soprattutto al 2014, quando entrerà in vigore la nuova politica anche agricola dell'Unione Europea. Dobbiamo quindi considerare che vi è stata e vi sarà ancora in ambito europeo una certa ostilità nei confronti di una produzione come quella tabacchicola ed è con la sfida della qualità delle nostre produzioni che potremo salvaguardare questo settore. Perché se è vero che si deve agire per la difesa della salute è anche vero che il mercato interno europeo deve dotarsi di regole che assicurino in ogni caso la qualità delle produzioni".

"Dobbiamo, dunque, andare sempre di più verso una produzione che sia ambientalmente compatibile e di qualità - ha concluso la presidente Marini -per essere così il meno dannosa possibile per la salute umana. Ed avendo in Umbria già fatto in questi anni diversi passi in avanti, ora è venuto il momento di saper utilizzare questo 'vantaggio competitivo' che è ormai patrimonio di tutta la filiera tabacchicola della nostra regione".

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