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Sabato, 18 Maggio 2024
Economia

Crisi economica, Confcommercio: una firma per dire "Basta"

Raccolta firme, con una serie di gazebo nelle principali piazze umbre, di Confcommercio per dire "Basta!" a nuove tasse per imprese e cittadini, a privilegi, sprechi e innefficienze

"Una firma per dire BASTA! Basta a nuove tasse per imprese e cittadini, a privilegi, sprechi e innefficienze. Imprese e famiglie, insieme, chiedono politiche per lo sviluppo, per il rilancio dei consumi, dell’economia e del lavoro".

Questo il messaggio forte con cui Confcommercio dell’Umbria accompagna la sua iniziativa di mobilitazione, contro le scelte del governo e per la ripresa dell’economia, che interesserà tutto il territorio regionale dal 7 al 13 maggio.

Una serie di gazebo verranno allestiti nelle principali piazze della Regione, per raccogliere le firme  e personale di Confcommercio visiterà le imprese, alle quali si chiederà di condividere le dieci richieste che saranno presentate, insieme ad altre strutture territoriali della organizzazione (Torino, Pordenone, Pesaro) ai ministri del governo che Confcommercio incontrerà a fine maggio, a Roma.

Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio della provincia di Perugia, nel presentare l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa ha voluto sottolineare che:“Gli imprenditori umbri sono allo stremo e vogliono far sentire la loro voce. Noi porteremo questa voce dentro i palazzi del governo, per chiedere misure che ci consentano di fare impresa e di continuare a dare lavoro ai nostri dipendenti e collaboratori. Gli ultimi dati ci dicono che, con le sue imprese commerciali e turistiche, il terziario rappresenta oggi circa il 30% delle imprese totali nella provincia di Perugia, e che lo scorso anno è riuscito in qualche modo a reggere, in termini numerici e occupazionali"; ha detto Mencaroni all'incontro dove c'erano anche Aldo Amoni, presidente della Confcommercio dell'Umbria, il direttore della Confcommercio provinciale Vasco Gargaglia e Paolo Cianfroni, coordinatore Confcommercio della provincia di Terni. 

A questo punto, Confcommercio si pone una domanda che potrebbe avere risvolti importanti anche nel breve periodo: "Ma la crisi viaggia più veloce delle statistiche: la spirale che ha già investito gli altri settori presto arriverà anche al commercio, che finora ne ha assorbito gli espulsi.  Cosa succederà quando i nuovi “sacrifici” imposti dal governo si combineranno con il crollo dei consumi, che nella provincia di Perugia è arrivato a misurare –3,8%? Non ci rassegniamo a dover chiudere le nostre attività per eccesso di burocrazia, tasse e balzelli di ogni tipo. Perché le banche ci chiudono gli sportelli. Perché tutti ci obbligano ai sacrifici mentre nessuno ci propone una visione del futuro”.

“Le imprese del terziario, specie se piccole o piccolissime, che avevano riposto aspettative nel nuovo governo dei tecnici, si trovano oggi in una condizione di difficoltà senza precedenti- ha sottolineato Aldo Amoni, presidente di Confcommercio Umbria- rischiano di dover chiudere i battenti, dopo aver impegnato tutto: un patrimonio di risorse, energie, progetti e speranze.  Per questo siamo costretti, oggi, a dare vita ad una iniziativa di protesta senza precedenti, nella quale vogliamo coinvolgere le famiglie e i cittadini umbri, costretti, come noi, a pagare il prezzo troppo salato della crisi”.

I gazebo, dove saranno raccolte le firme, seguiranno questo calendario:

- Gualdo Tadino: 6 maggio, centro storico;
- Gubbio: 8 maggio, mercato;
- Assisi: 9 maggio, centro storico;
- Umbertide: 9 maggio, mercato;
- Santa Maria degli Angeli: 10 maggio;
- Perugia: dal 10 al 12 maggio, via Mazzini;
- Foligno: dal 10 al 12 maggio, centro storico e mercato;
- Spoleto: dal 10 al 12 maggio, centro storico e mercato;
- Bastia: 11 maggio, piazza del mercato;
- Perugia: 12 maggio, Mercato Pian di Massiano;
- Todi: 12 e 13 maggio, centro storico;
- Terni: 18-19-20 maggio, piazzale Europa.
 

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