Lavoro, Provincia: condivisa proposta dello Sportello anticrisi

Uno sportello anticrisi come espressione di una partnership pubblico-privato finalizzato a ricollocare i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro

Il palazzo della provincia di Perugia

Il Consiglio Provinciale di Perugia si mostra favorevole alla proposta di apertura di uno sportello anticrisi come espressione di una partnership pubblico-privato finalizzato a ricollocare i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

La proposta di istituire una struttura in grado di fornire una risposta concreta da parte della Provincia al problema del lavoro è stata discussa nei giorni scorsi nella Terza Commissione Consiliare Permanente su iniziativa del presidente, Luca Baldelli e del vice presidente dell’Ente Aviano Rossi.

“Vista la difficile situazione dell’attuale mercato del lavoro – ha spiegato il vice presidente – abbiamo pensato di testare un insieme di azioni utili a sperimentare un nuovo modello di percorso che partendo dalle esigenze delle imprese in difficoltà, permetta di colmare il gap formativo del lavoratore da occupare o riqualificare. E una prima fase di sperimentazione potrebbe essere rivolta ai lavoratori già espulsi dal mercato del lavoro per l’attuazione di percorsi per l’aggiornamento e la riqualificazione di coloro che sono inseriti nelle liste di mobilità”.

Rossi, in particolare, ha parlato della possibilità di far ricorso al percorso concordato dalla Provincia di Perugia con l’azienda Solfer Componenti Srl che a causa della crisi economica del settore automobilistico ha dovuto ridurre drasticamente il proprio personale.

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“Per i 15 lavoratori dell’azienda presi in carico dallo Sportello del lavoro di Umbertide e dal centro per l’Impiego di Perugia per individuare un adeguato progetto di ricollocazione – ha continuato - si è pensato ad una collaborazione con l’Adecco, agenzia per il lavoro interinale, che si è resa disponibile a finanziare totalmente per gli stessi, due percorsi formativi utili al reinserimento nel processo produttivo. Non avendo la Provincia poteri diretti per intervenire in caso di crisi aziendali, abbiamo ravvisato tuttavia l’esigenza di fornire una risposta concreta ai lavoratori attraverso un progetto basato sull’idea di estendere, attraverso specifici protocollo d’intesa, il modello di collaborazione con l’Adecco a tutte le agenzie di lavoro interinale disposte a lavorare.
 

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