Niente nuove tasse per le strade: "Usiamo le accise, paghiamo ancora la guerra d'Etiopia"

Il vice presidente della Provincia di Perugia, Bertini: "Non vogliamo aggiungere nuove tasse, ma utilizzare le accise esistenti per reperire risorse utili a nuove problematiche"

Fermi tutti, si era espresso male. Una tassa di scopo per sistemare le strade di competenza della Provincia di Perugia? C’è già, basta cambiargli la destinazione d’uso. Affidiamoci di nuovo alle parole del vice presidente della Provincia di Perugia, Roberto Bertini. Quello che non è stato capito in prima battuta: “La fotografia dell'attuale situazione italiana - spiega - presenta numerose accise per cose ormai superate. Non vogliamo aggiungere nuove tasse, ma utilizzare le accise esistenti per reperire risorse utili a nuove problematiche, in questo caso investendole sulla sicurezza dei cittadini che oggi si vedono costretti a percorrere strade dissestate”.
E ancora: “Una proposta, ancora tutta da verificare, nata dalla consapevolezza che in Italia l'utilizzo di imposte è una prassi consolidata. Infatti, non tutti sono a conoscenza dell'ampia lista di accise che nel tempo sono state aggiunte per le esigenze del momento”.

E allora giù con l’elenco. Di nuovo Bertini: “L'esempio più calzante è rappresentato dalle accise sulla benzina: 0,000981 euro per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936; 0,00723 euro per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; 0,00516 euro per la ricostruzione post disastro del Vajont del 1963; 0,00516 euro per la ricostruzione post alluvione di Firenze del 1966; 0,00516 euro per la ricostruzione post terremoto del Belice del 1968; 0,0511 euro per la ricostruzione post terremoto del Friuli del 1976; 0,0387 euro per la ricostruzione post terremoto dell’Irpinia del 1980; 0,106 euro per il finanziamento della guerra in Libano del 1983; 0,0114 euro per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996; 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004; 0,005 euro per l'acquisto di autobus ecologici nel 2005; 0,0051 euro per il terremoto dell’Aquila del 2009; 0,0073 euro per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali nel 2011; 0,04 euro per l'arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011; 0,0089 euro per l'alluvione in Liguria e Toscana nel novembre 2011; 0,082 euro (0,113 euro sul diesel) con il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011 e 0,02 euro per il finanziamento post terremoti dell’Emilia del 2012”. Come a dire, paghiamo una guerra del secolo scorso, perché non rimoduliamo e le utilizziamo per strade di Perugia e provincia?

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, purtroppo altre 3 persone decedute negli ospedali di Foligno, Pantalla e Terni. Sono 24 in Umbria

  • L'Umbria apre tutte le sue bocche di fuoco contro il virus: test rapidi, 2mila tamponi al giorno e 25mila controlli mirati

  • Coronavirus, dalla spesa alle scarpe: le risposte dell'Istituto superiore di sanità sul contagio

  • Coronavirus, bollettino regionale del 29 marzo: 1023 contagiati, cresce il numero dei guariti, 'solo' in 46 in terapia intensiva

  • Coronavirus, bollettino medico del 26 marzo: in Umbria 20 morti, 802 contagiati e 12 clinicamente guariti

  • Coronavirus, quando finirà l'emergenza? Le previsioni per l'Umbria

Torna su
PerugiaToday è in caricamento