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In Malawi quattro pozzi di acqua potabile grazie all’8xmille

Quest’anno l’associazione è riuscita a creare quattro nuovi pozzi, nelle scuole primarie di Mikundi, di Phepheni, di Nakambwe e di Mikate, grazie al sostegno della Caritas diocesana che ha investito i fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa Cattolica. Ecco il progetto

L’acqua pulita che arriva dai pozzi permette di ridurre la mortalità dei bambini e migliorare le condizioni di vita della popolazione. In Malawi il reddito medio della popolazione è di circa 300-350 dollari l’anno. La maggior parte delle persone che vivono nelle zone rurali, non hanno accesso all’acqua pulita poiché non esistono sistemi di rifornimento idrico.

L’acqua da bere e per lavare arriva da fiumi o da pozzi, spesso lontani, grazie alle donne che trasportano sulla testa enormi otri fino ai villaggi. Chi conosce bene le condizioni del popolo malawiano è l’associazione SottoSopra odv di Città di Castello che da oltre 20 anni opera nel distretto di Malawi Thyolo, dove porta avanti un progetto di rafforzamento dell’approvvigionamento idrico. Quest’anno l’associazione è riuscita a creare quattro nuovi pozzi, nelle scuole primarie di Mikundi, di Phepheni, di Nakambwe e di Mikate, grazie al sostegno della Caritas diocesana che ha investito i fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa Cattolica in un progetto che punta “a soddisfare un’esigenza primaria delle popolazioni”, spiega ad Annalisa Marzano don Giuseppe Floridi, incaricato della diocesi tifernate per Sovvenire Umbria. Cioè “la possibilità di avere acqua potabile direttamente nel posto dove vivono”.

Da diversi anni la Caritas tifernate e l’associazione SottoSopra collaborano a progetti in favore della popolazione malawiana. “Quest’anno - spiega ancora il sacerdote - abbiamo deciso di dare il nostro contributo per cercare di ‘fare rete’ con le realtà locali che si impegnano in maniera primaria per le popolazioni indigenti”.

Aiuto alla popolazione malawiana con un’attenzione all’accesso ai beni primari

L’acqua è un bene fondamentale e per noi che siamo abituati ad averla in casa ci sembra scontata - sottolinea don Giuseppe - ma per quelle popolazioni che non vi hanno accesso, avere acqua potabile è salvezza”. Un piccolo gesto, quello della firma sull’ 8xmille alla Chiesa Cattolica, che “ha grandi effetti su popolazioni che vivono nella povertà e nell'indigenza” conclude il sacerdote. “Con l'aiuto della diocesi abbiamo costruito quattro nuovi pozzi che significano vita”, sottolinea Roberto Colombo dell’associazione SottoSopra. In Malawi, aggiunge, “c’è un detto: ‘Madzi ndi moyo’ , che significa ‘l’acqua è vita’. Ogni Pozzo consente di uscire da quel bisogno assoluto di acqua pulita e riduce la mortalità infantile del 20-30%”.

Secondo Colombo “un singolo pozzo, con una durabilità di 20 anni circa, è sufficiente a dare sicurezza e acqua pulita a un villaggio fino a mille abitanti. Statisticamente le vite salvate con un singolo pozzo, sono tra le 150 e le 250. Il costo per la sua realizzazione è di 5mila euro è quindi evidente che questo è uno dei progetti che ha un più elevato rapporto costo beneficio”.

L’acqua pulita che arriva dai quattro pozzi permette di ridurre la mortalità dei bambini e migliorare le condizioni di vita riducendo i casi di colera e malattie intestinali. Per la realizzazione del progetto è stata importante anche la mediazione de ‘La Boteguita’, il negozio di commercio equo solidale attivo nei locali della diocesi. Nel maggio 2022, un rappresentante dell’associazione è andato in Malawi a inaugurare i pozzi a nome della diocesi di Città di Castello che, grazie ai fondi 8xmille, ha così potuto fare un grande dono al popolo malawiano.

“SottoSopra”, da venti anni in Malawi

“SottoSopra ” di Città di Castello è un’associazione di volontariato nata per volontà di un gruppo di giovani che hanno avuto contatti con la realtà del Malawi. Attiva dal 1990 come Comitato ‘Zikomo Malawi’ , si costituisce onlus nel 2004. Da oltre 20 anni l’associazione tifernate opera nel sud del Malawi, nel distretto di Malawi Thyolo, dove porta avanti un progetto di rafforzamento dell’approvvigionamento idrico. SottoSopra lavora direttamente con i comitati eletti dai villaggi, finanzia i progetti segnalati come prioritari impiegando tecnici e maestranze locali. Dopo un periodo di gestione mista, le strutture e le apparecchiature passano alle comunità dei villaggi.

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