Università di Perugia, il prof Cotana ai vertici europei per progettare fondi e ricerca targati Ue

Lo Studium perusinum, attraverso il professor Franco Cotana, dice la sua all’interno del progetto Horizon 2020 (H2020). Si tratta del Programma Quadro dell’Unione Europea (UE) per la ricerca e l’innovazione relativo al periodo 2014-2020. È da sottolineare che i Programmi Quadro, di durata settennale, sono il principale strumento con cui l’Unione Europa (UE) finanzia la ricerca in Europa. Horizon 2020 unifica in un unico strumento finanziario tre programmi precedenti (2007-2013) finalizzati a supportare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico: il Settimo Programma Quadro (7PQ), il Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) e l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT). 

La sua elaborazione è stata avviata nel 2011, quando i capi di Stato e di governo della UE hanno invitato la Commissione europea, per il periodo 2014-2020, a integrare in un quadro strategico comune i diversi strumenti dedicati a sostenere la ricerca e l’innovazione. La Commissione ha avviato così un’ampia consultazione che ha coinvolto tutti gli attori principali in tema di ricerca e ha portato all’istituzione del Programma. Lo scopo di Horizon 2020 è sostenere la ricerca e l’innovazione: uno dei cinque obiettivi principali a cui mira Europa 2020, la strategia dell’Unione Europea per il decennio 2010-2020. In linea con questa Strategia, H2020 si propone di contribuire, in particolare, alla realizzazione di una società basata sulla conoscenza e sull’innovazione, orientata verso le grandi priorità indicate dall’Agenda europea per il 2020: crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

I pilastri di Horizon 2020 sono imperniati intorno a tre priorità: obiettivi come Eccellenza scientifica, Leadership industriale e Sfide per la società. Dice Franco Cotana, oggi a Bruxelles: “La ricerca ha la propria naturale evoluzione nelle applicazioni industriali. Importante è essere presenti e testimoniare, in chiave di ricerca, la qualità del nostro lavoro”. Cotana pensa, per i giovani, anche alla creazione di figure come i Tecnology Transfer Manager, ossia soggetti specialisti nella promozione del trasferimento di tecnologie anche in vista della transizione energetica. Puntuale il riferimento a Horizon Europe che si attiverà nei prossimi due anni. Una presenza dunque – quella dello Studium – che qualifica e divulga le attività di ricerca a livello europeo.

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