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Perugina, trattativa per cancellare 364 esuberi: Nestlé non molla, muro contro muro

La multinazionale conferma il piano e i tagli a San Sisto, Regione e Comune in pressing: "Vogliamo chiarezza sulle strategie aziendali"

Ci si rivede il 18 gennaio, ma le posizioni restano quelle. E anche i 364 esuberi alla Perugina di San Sisto. Nestlé riconferma in blocco il piano industriale, gli investimenti sul marketing e sugli impianti e il taglio del personale. L’idea di una fabbrica da 600 lavoratori non tramonta neanche un pochino.

Così, al termine dell’ennesimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, quello resta sono le posizioni: quella della multinazionale e quella sindacati, che secondo quanto trapela chiesto tempo per approfondire la situazione e ribadito le loro proposte, come quella di portare all'interno della Perugina alcuni servizi ora esterni Con il viceministro Teresa Bellanova, insomma, ci si rivedrà a anno nuovo, con il taglio di 350mila ore annue, cioè gli esuberi – numero definito “strutturale” da Nestlé – sempre presente. "L’Azienda - spiega una nota congiunta Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil - ha confermato la propria posizione sul piano industriale e sugli organici. Come Organizzazioni Sindacali abbiamo rivendicato l’implementazione del piano industriale, contestando l’idea, ribadita dall’azienda, che tutto si misuri sulla compatibilità dei costi”.

All’incontro, convocato dal viceministro Teresa Bellanova, hanno partecipato il responsabile delle relazioni esterne Nestlé italiana S.p.a Gianluigi Toia, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali aziendali e nazionali, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ed il sindaco di Perugia, Andrea Romizi. “La prosecuzione della trattativa in sede aziendale e nazionale – spiega una nota della Regione -    consentirà di verificare e ricercare se ci sono le condizioni per arrivare ad un accordo. Da parte delle Istituzioni, Regione Umbria, Ministero e Comune di Perugia, è stata riconfermata, nel corso della riunione, la piena disponibilità a supportare, con tutti gli strumenti disponibili, programmi e progetti che possono sostenere il consolidamento e le iniziative di investimento per lo stabilimento di San Sisto”.
La presidente Marini ha ribadito l'esigenza di “fare chiarezza rispetto alle strategie aziendali e al ruolo della fabbrica di Perugia nel mondo Nestlé. Si tratta - ha aggiunto la presidente - di trovare il punto di incontro per contemperare le esigenze aziendali con la salvaguardia dei livelli occupazionali”.

Il sindaco Romizi ha sottolineato che il percorso tracciato può portare a risultati concreti. “Apprezzo - ha detto - il comportamento delle organizzazioni sindacali che hanno dimostrato di voler dialogare. Poter contare su risorse pubbliche, dello Stato e della Regione Umbria, a sostegno degli investimenti, rappresenta un elemento importante per consentire alla fabbrica di Perugia di essere più competitiva”.

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