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Perugina, "Nestlé vende le caramelle Rossana e le Ore Liete": scatta lo sciopero

Alla Perugina scatta lo sciopero dei lavoratori. Tutta colpa delle indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera il primo marzo. La notizia è devastante per lo stabilimento di San Sisto e per tutta Perugia

Alla Perugina scatta lo sciopero dei lavoratori. Tutta colpa delle indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera il primo marzo. La notizia è devastante per lo stabilimento di San Sisto e per tutta Perugia: “Nestlé ha deciso di rinunciate alle caramelle Rossana e alla pasticceria a marchio ‘Ore liete’, prodotti storici che la multinazionale di Verey possiede in Italia da oltre trent’anni. Cioè da quando si è comprata la Perugina che aveva lanciato la caramella rossa nel 1926 per rendere omaggio alla dama amata da Cyrano de Bergerac, ma che adesso finirà in altre mani”.


E ancora: “Con tutta probabilità in quelle di gruppi industriali come Sperlari, Ambrosoli, Elah, Dufour Novi e Perfetti, visto che la Nestlè, affiancato dall’advisor Vitale & Co, cederà solo i marchi e non le produzioni. Il gruppo alimentare guidato dal ceo Paul Bulcke è un investitore storico in Italia, dove è presente con Sanpellegrino, Purina, Nespresso e Nutrition che impiegano circa 5.500 dipendenti in 16 stabilimenti, con ricavi di 2 miliardi. Ma il calo dei consumi ha messo sotto pressione i margini delle attività italiane. Da qui la decisione di non disperdere energie su business secondari in fatto di taglia e concentrarsi sul cioccolato. Il perimetro in vendita produce infatti un giro d’affari di poco superiore a 20 milioni”.

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