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E i "cazzotti" ritornarono ad essere "Baci" alla Perugina. Nestlè congela esuberi, i sindacati lo stato di agitazione. "Si torna a dialogare"

Un nuovo clima e nuove speranze sono emersi dall'ultima riunione-confronto tra le Rsu e la Nestlè. Ecco il testo del primo accordo tra le parti. Respirano le famiglie dei dipendenti a rischio taglio

Arrivano buone notizie dalla sede di Confindustria dell'Umbria dove si sono confrontate le Rsu della Perugina e i vertici della Nestlè. C'è un primo accordo che permette due importanti passi in avanti dopo la manifestazione cittadina di sabato e l'indizione dello stato di agitazione in fabbrica. Il primo: congelati gli esuberi dei 360 dipendenti previsti dalla multinazionale dal 2018. Secondo passo: cade il muro contro muro per aprire una nuova fase di trattativa e dialogo finalizzata all'attuazione del Piano Industriale che prevede il rilancio del  prodotto Bacio e una modernizzazione dello stabilimento di San Sisto. Un clima nuovo che era stato chiesto da tutte le istituzioni umbre, dai sindacati e anche dal Ministero dello Sviluppo per arginare al massimo licenziamenti e ipotesi di smantellamento della Perugina. 

La nota congiunta spiega meglio di tutto il nuovo clima intorno alla Perugina. "Nestè Italia assistita da Confindustria Umbria - si legge nell'accordo tra le parti in campo - e la Rsu della Perugina assistitta dalle segreterie regionali di Fai, Flai, Uila in esito all'incontro odierno comunicano congiuntamente che la ricognizione degli accordi ha permesso la reciproca conferma della validità del Piano Industriale. E si è convenuti altresì di congelare i percorsi rjivolti alla ricollocazione esterna per favorire la ripresa di un percorso comune rivolto a reperire tutte le proposte anche di carattere industriale utile alla riduzione dell'impatto occupazionale. A fronte del dialogo ripreso e del nuovo incontro fissato per il 19 ottobre viene sospeso lo stato di agotazione".  

C'è grande soddisfazione nel mondo sindacale umbro per una inaspettato accordo dopo il grande clamore e la rottura dei giorni scorsi. "Siamo solo all'inizio di un nuovo percorso incentrato sul dialogo e sulla volontà di entrambe le parti - ha spiegato Ciavaglia della Cgil a Perugiatoday.it - di rilanciare la Perugina di San Sisto. Abbiamo colto al volo l'apertura dell'azienda perchè l'obiettivo è quello di mantenere un polo di qualità e con gli attuali livelli di occupazione. Ribadiamo però che questo percorso è solo all'inizio".

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