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Perugina, accordo su esuberi: i lavoratori preferiscono un part-time qui, che un full time altrove

Nessun finisce in cassa integrazione a zero ore. Ecco tutti i numeri tra chi se ne è andato con incentivo, i prepensionamenti e chi scegli di lavorare solo sei mesi l'anno. Solo un lavaratore ha scelto il bonus per essere assunto altrove

E' ufficialmente chiusa la vertenza Perugina con l'accordo tra Nestlè e sindacati e Rsu. Gli esuberi previsti dalla multinazionale in grandissima parte sono rientrati, seppur con contratti diversi, e tutto il personale restante è stato accompagnato o verso la pensione o verso l'uscita volontaria (incentivata con denari e formazione).

Mentre una sola persona ha optato per i contributi messi a disposizione dalla Nestlè per andare a lavorare con altre aziende. Una delle società perugine che era interessata ad assumere il personale - una grande cooperativa di servizi perugina - è stata costretta ad attingere ad altri bacini per l'assunzione di nuovo personale che ha perso il posto in altre vertenze presenti in Regione.

La Nestlè, al Brufani, ha voluto fare il punto su tutto il ricollocamento del personale esprimendo grande soddisfazione per la riuscita di una operazione difficile sotto il profilo umano e sociale: ben 146 unità sono state incentivate all'esodo volontario, 35 persone verranno accompagnate fino alla pensione, una persona, come detto, ha trovato una collocazione esterna.

Altri 182 rimangono collegati in azienda: 10 nel gruppo Nestlè fuori da San Sisto; il grosso ha accettato un contratto part-time che vuol dire restare a tempo indeterminato nello stabilimento di San Sisto lavorando solo sei mesi all'anno. Una scelta chiara dei lavoratori che credono ancora nello sviluppo del prodotto Bacio sui mercati nazionali e internazionali. "Questa è la dimostrazione della qualità della lavoro che c'è in Nestlè. Siamo soddisfatti di questo esito e abbiamo spinto per questa soluzione": hanno ribadito i vertici della Multinazionale che ha allontanato l'ipotesi cassa integrazione a zero ore per parte del personale a rischio. 

Dopo l'ultima scrematura della pianta organica dello stabilimento di San Sisto, al lavoro in tutto saranno sui 630. E' stata confermata, durante i picchi di produzione, l'assunzione a tempo determinato di nuovi stagionali. Va avanti il piano di investimento - spalmato su due anni - per rilanciare sui mercati internazionali il prodotto Bacio, come brand del made in Italy di grande qualità. A Luglio è previsto un nuovo incontro per fare il punto su vendite e prospettive. 

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