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Domenica, 28 Novembre 2021
Economia

La rivolta dei geometri e degli ingegneri contro la lenta macchina dei Comuni: "Così non si va avanti, tempi biblici per atti e risposte"

Non riescono a lavorare e si rischia di vanificare quelle opportunità, come il super-bonus, fondamentali per i cittadini e la ripresa economica. Pronti ad una giornata di mobilitazione per denunciare quello che accade negli uffici pubblici

La macchina pubblica, in special modo quella comunale, continua a procedere con il suo passo elefantiaco rispetto alla necessità di imprese e tecnici, ingaggiati dalle famiglie, di aver atti e autorizzazioni per andare avanti con i lavori. In particolare per il fondamentale Superbonus che sta permettendo, nonostante le grandi difficoltà, di aprire un varco anti-crisi per importanti settori economici umbri. Ma le difficoltà arrivano anche dalle continue modifiche delle norme in sede nazionale, lato Governo.

La situazione è talmente difficile che i professionisti dell’area tecnica sono pronti ad azioni eclattanti e di protesta. I geometri e ingegneri della provincia di Perugia, per bocca dei loro rispettivi presidenti Enzo Tonzani e Stefano Mancini, hanno proposto alla Rete delle professioni tecniche dell’Umbria di valutare la possibilità di dar vita a una giornata di mobilitazione. Una forte iniziativa di protesta che consenta di sbloccare una situazione definita “ormai insostenibile”, e che dimostra appunto l’esasperazione delle categorie. 

"Da mesi - scrivono - denunciamo a gran voce e in tutte le sedi le gravi difficoltà che incontriamo nel portare avanti il lavoro a causa di incertezze normative, tempi troppo lunghi in molti Comuni per l’accesso agli atti, attese estenuanti, anche di mesi, per interloquire con le pubbliche amministrazioni e tempi biblici per ottenere risposte alle istanze presentate”.

I rappresentanti dei geometri e degli ingegneri perugini hanno spiegato che si è arrivati a questa situazione nonostante molti amministratori locali si sono spesi in tutti i modi "per colmare il grande divario tra una norma (Superbonus 110%) con tempi contingentati e un sistema burocratico che cammina con una lentezza estenuante". Infine l'appello alla Regione: "Chiediamo che tali difficoltà siano pubblicamente denunciate oppure, qualora dovessero sentirsi ingiustamente chiamati in causa, partecipino a un pubblico dibattito con professionisti e cittadini sull’argomento. Chiediamo al legislatore regionale e alla presidente Donatella Tesei una maggiore attenzione ai temi di governo del territorio (legge regionale 1 del 2015) e alle grandi difficoltà che gli operatori e le imprese del settore hanno da sempre e che, in questo periodo di rilancio dell’economia, si sono addirittura accentuate”. 

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