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Ecco perchè le Farmacie Comunali non si devono vendere: quanto ci guadagnano i cittadini e il Comune

Dal 2013, dopo bilancio in chiaro e scuro, ora la nuova dirigenza ha rilanciato le farmacie che producono utili, permettono super sconti ai cittadini e danno soldi veri alle casse comunali. i dati

Le Farmacie comunali non si toccano e non si vendono. Lo aveva ribadito il sindaco Romizi - nonostante la spinta alla vendita da parte di alcuni ambienti del suo stesso partito, Forza italia - e lo ribadiscono ora i dati del bilancio 2017 che portano in dote importanti risultati sia per le casse del comune che per le tasche dei cittadini, soprattutto quelli con reddito inferiore.

Il bilancio consuntivo - approvato con un solo voto contrario - ha permesso di pagare ben 800mila di affitto del ramo aziendale a Palazzo dei Priori ed ai cittadini ha fornito sconti su farmaci e prestazioni per ben 497mila, oltre 130mila euro in più nel 2016. Alla fine Afas ha chiuso il 2017 con un utile complessivo (gestione propria e per conto) di oltre 562mila euro, di cui 472mila dalla gestione propria delle farmacie del Comune di Perugia.

Nel 2017 il fatturato delle farmacie si attesta sui 20milioni con incremento di oltre 484mila euro rispetto al 2016 (+2,70%). In più, sulla base del piano industriale varato nel giugno 2015, Afas ha continuato l’attività di rinnovamento delle sedi, onde rendere le farmacie sempre più accoglienti e, comunque, pronte ad effettuare nuovi servizi previsti dalla normativa.

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