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Alla Colussi e alla Perugina scatta la guerra tra lavoratori per evitare il licenziamento? Interni contro quelli dei servizi esternalizzati? Il sospetto...

E' forte la preoccupazione dei lavoratori che operano in Perugina e Colussi come esterni per conto di coop e aziende a cui sono stati affidati alcuni servizi. Si ipotizza una internalizzazione... per salvare i colleghi in pianta organica. Ma se cosi fosse... per gli altri scatterebbero i licenziamenti

Lavoratori contro lavoratori alla Nestlè e alla Perugina? Per la precisione: lavoratori interni contro lavoratori che svolgono mansioni in appalto nello stesso stabilimento, per la stessa azienda? Una guerra tra poveri che qualcuno vorrebbe mettere in atto per arginare gli esuberi aziendali - 340 alla Perugia e 120 alla Colussi -. Il sospetto è stato tirato fuori dalla Filcams Cgil Perugia e la Filt Cgil Umbria dopo che negli ultimi incontri a Confindustria sulle vertenze Perugina e Colussi si è insistito nell’individuare nell’internalizzazione di tutti o parte dei servizi in appalto, una possibile parziale soluzione per contenere gli esuberi dichiarati dalle due aziende.

Tradotto: togliamo gli appalti esterni a società e cooperative e quelle mansioni vengono direttamente sbrigate dal personale interno. Qualcuno si salva, altri vanno a casa senza stipendio. Per l'appunto: una guerra tra poveri.  Filcams e Filt hanno espresso una forte preoccupazione "per la sorte dei tanti addetti delle cooperative e ditte esterne coinvolte negli appalti. Appalti che sono in essere da decenni, in alcuni casi da 30 anni e che impiegano centinaia di lavoratori, moltissime donne, ma anche giovani, che negli ultimi anni hanno visto nelle cooperative e/o aziende di servizi un modo per entrare nel mondo del lavoro, sentendosi dopo tanti anni di fatto come colleghi dei lavoratori della Perugina o della Colussi".

I lavoratori e le lavoratrici degli appalti, dopo le assemblee dei giorni scorsi, sono dunque entrati in stato di agitazione e chiedono prima di tutto, di essere informati sullo stato delle due trattative e di farne parte in qualche modo per tutelare i propri diritti e interessi  Chiedono inoltre che non si scarichi su di loro l’intero problema e che ci si renda conto che eventuali reinternalizzazioni "aprirebbero, per la maggior parte di loro, leporte della disoccupazione più nera, visto che difficilmente le cooperative e/o aziende per cui lavorano potrebbero ricollocare così tanti addetti presso altre commesse". Ma c'è chi è convinto che sia la Colussi che la Perugina non accetterebbero mai a conti fatti di rinunciare agli appalti affidati a terzi: infatti fino ad oggi esternalizzare servizi, come le pulizie civili ed industriali oppure i magazzini di stoccaggio e spedizione, ha sempre permesso alle aziende appaltanti di avere un grande risparmio, sia di denari che di gestione del personale. Tornare indietro appare difficile. Ma...

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