"Carta dei diritti universali del Lavoro", blitz della Cgil di Perugia nei consigli comunali

Dibattiti e confronti con cittadini e amministratori nelle principali città del territorio: l’obiettivo è estendere e riunificare i diritti

Oggi, 29 febbraio, è il “D-day”. Ovvero “Il giorno dei diritti”. “Oggi abbiamo voluto ‘occupare’ simbolicamente le sedi istituzionali delle principali città della provincia di Perugia per portare nel dibattito pubblico la nostra proposta di una Carta dei diritti universali del Lavoro, una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a riscrivere il diritto del Lavoro nel nostro paese, dopo anni in cui la precarietà e la frammentazione hanno ridotto all’osso i diritti”. Parole di Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, che ha introdotto così il dibattito a Palazzo dei Priori, sede del consiglio comunale di Perugia, una delle 9 città scelte per il “D-day” della Cgil provinciale.

Il sindacato è stato accolto a Perugia dal presidente del consiglio comunale, Leonardo Varasano, che ha sottolineato come “questa aula sia il luogo ideale per parlare di lavoro e quindi di una Carta dei diritti universali”.
“Assente – sottolinea la Cgil - il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, e con lui i rappresentanti della giunta”.

E ancora: “Apprezzamento per la Carta e per il tentativo di “estendere e riunificare i diritti” è stato espresso negli interventi dei rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati e anche delle forze politiche presenti (Pd, Socialisti e Italia dei Valori). Per Tommaso Bori, consigliere comunale del Partito Democratico: “Quella di oggi della Cgil è un’iniziativa al servizio della città, perché si porta nel luogo della democrazia cittadina una proposta che punta a restituire dignità al lavoro. Per questo – ha detto Bori – avrei voluto che fossero presenti anche il primo cittadino e i rappresentanti del governo della città, che invece non sono qui””.

“Da 20 giorni il dibattito pubblico di questa regione ruota intorno a 5 nomi per 5 caselle di dirigenti della Sanità – ha denunciato nel suo intervento Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria – e questo per noi è intollerabile, perché là fuori ci sono 80mila nostri concittadini che sono in una drammatica condizione di difficoltà occupazionale. La Cgil, con la Carta dei diritti, e con l’iniziativa unitaria su pensioni e nuovo modello contrattuale cerca di dare risposte ai problemi reali delle persone. Per questo – ha concluso Sgalla - domani saremo in piazza sotto la prefettura di Perugia con le altre organizzazioni sindacali e con il nostro segretario Susanna Camusso”.

Il D-day della Cgil di Perugia è poi proseguito in altre 8 città della provincia: Assisi, Foligno, Città di Castello, Marsciano, Panicale, Norcia, Gubbio e Spoleto. Dalla seconda metà di marzo la campagna della Cgil sulla Carta dei diritti universali del Lavoro entrerà nella “fase II”, con l’apertura della raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare. La Cgil allestirà per questo punti di informazione e raccolta firme prima di tutto nelle sue sedi e poi nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nei mercati, durante le manifestazioni pubbliche.

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