Viabilità, Perugia-Bettolle: imprese e sindacati contro il pedaggio

Imprese e sindacati uniti per scongiurare l'introduzione del pedaggio sul raccordo Perugia-Bettolle e a breve si annuncia una raccolta di firme per bloccare il provvedimento

Uniti contro il pedaggio. Questo l'intento de fronte comune, rappresentato da 14 sigle di associazioni imprenditoriali e dei sindacati dei lavoratori, che hanno deciso di unire le proprie forze contro l’introduzione della percorrenza a pagamento sul raccordo autostradale Perugia – Bettolle, principale arteria viaria a servizio del comprensorio del Trasimeno e della città di Perugia, sulla quale transitano merci e persone per motivi di lavoro, di studio, di accesso alle funzioni direzionali e alle strutture ospedaliere del capoluogo umbro.

Ma la Perugia-Bettolle rappresenta anche una delle principali direttrici che collegano l’Umbria al Nord dell’Italia ed è quindi percorsa da un numero elevatissimo di automobilisti, autotrasportatori e turisti: “Le forze sociali che raccolgono le istanze di migliaia di imprenditori, di lavoratori e delle loro famiglie - affermano all’unisono i firmatari dell’appello - reputano che l’introduzione del pedaggio sia un provvedimento assolutamente sbagliato e inopportuno, che comporterebbe gravi ripercussioni negative e disagi su tutto il territorio provinciale e regionale, penalizzando fortemente le imprese, i loro addetti, i residenti e tutta la cittadinanza, in un momento congiunturale già particolarmente difficile sia per le attività economiche e turistiche che per le famiglie.

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Ecco perché abbiamo inviato una nota al Prefetto di Perugia e per conoscenza, ai parlamentari eletti in Umbria, alle istituzioni regionali, all’Upi, all’Anci e ai sindaci dei comuni che gravitano nell’area interessata, affinché si spendano per l’annullamento della decisione”.

Allo studio del coordinamento vi è anche una grande manifestazione pubblica dalla quale far partire una raccolta di firme contro il pedaggio: “Siamo decisi a mettere in atto tutto ciò che sarà necessario per stoppare il provvedimento, peraltro inopportuno e starato anche sul piano tecnico visto che la strada in questione, benché importantissima per la viabilità di un territorio fortemente carente a livello di infrastrutture viarie, tutto è meno che un’arteria con caratteristiche autostradali. Quindi, il nostro è un NO deciso e senza condizioni al pedaggio, il cui unico risultato, oltre alle ricadute economiche negative per la regione, sarebbe quello di condannare l’Umbria a un isolamento ancora più marcato”.

 

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