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Aumentano le pensioni, rivalutazione dopo due anni di blocco: le novità

Il nuovo anno infatti si apre con un aumento stimato dell'1,1% dell'importo delle pensioni, dovuto all'adeguamento degli assegni per l'incremento dell'inflazione

Il 2018 porta con sé diverse novità per quanto riguarda le pensioni. Il nuovo anno infatti si apre con un aumento stimato dell'1,1% dell'importo delle pensioni, dovuto all'adeguamento degli assegni per l'incremento dell'inflazione. Ma questo è l'anno anche in cui diventano pienamente operative le varie forme di anticipo pensionistico.

Pensioni, ecco gli aumenti nel 2018

Con la rata in pagamento dal 3 gennaio, infatti, torna l'indicizzazione dei trattamenti, dopo due anni di blocco. L'aumento, anche se modico, porterà nelle tasche dei pensionati italiani una somma che va dai 140 euro ai 300 annui, per le pensioni comprese tra i 1000 e i 4500 euro, come spiega RaiNews

Pensioni, a chi spetta l'Ape Social

Nel 2018 diventano inoltre pienamente operativi l'anticipo pensionistico volontario e quello con i costi a carico dello Stato. Si allarga inoltre la platea di chi può accedere all'Ape Social: ben 15 categorie (a fronte delle 11 iniziali) fra quelle che hanno svolto attività considerate gravose ma anche per coloro che hanno più di 63 anni e sono disoccupati, oppure invalidi oppure impegnati nell'assistenza di parenti disabili. Per le madri lavoratrici, invece, l'Ape social viene misurato sulla base dei figli: si potrà anticipare l'età della pensione di un anno per ogni figlio, con un tetto complessivo di due anni.

Pensioni, ecco l'Ape volontaria

L'Ape volontaria - ossia la possibilità di andare in pensione in anticipo attraverso una sorta di prestito da restituire - sarebbe dovuta partire a maggio e invece potrebbe partire ora a gennaio, dopo la firma della convenzione tra banche e assicurazioni. Si potrà andare in pensione a 63 anni con un reddito che andrà restituito in 20 anni con rate sulla futura pensione. Vale per tutti i lavoratori. 

Pensioni, arriva l'equiparazione tra uomo e donna

Nel 2018 le lavoratrici dipendenti del settore privato e quelle autonome vedranno un balzo in avanti dell'età della pensione di vecchiaia. L'incremento dell'età pensionabile è di un anno per le dipendenti del privato e 6 mesi per quelle autonome: è l'effetto della riforma Fornero, che porta all'equiparazione tra donne e uomini per la pensione di vecchiaia: ora è per tutti a 66 anni e 7 mesi, nel 2019 salirà a 67 anni. 

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