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Storie di lavoratori immuni al virus per Decreto: "Noi autotrasportatori alla guida dalle 3 del mattino... a rischio e pericolo nostro"

Decine di testimonianze di camionisti con video e audio arrivate alla nostra redazione. Rischi, pericoli, scarico merci ma solo dopo misurazione della febbre e con l'incognita dove dormire, mangiare e persino dove trovare un bagno

"Così non si può lavorare: oltre ad essere pericoloso per noi, per gli altri e le nostre famiglie, nessuno pensa a noi". Decine di autotrasportatori hanno inviato audio e foto alla nostra redazione. Loro lavorano da questa mattina dalle 3. Come tutti i giorni, come se tutto fosse normale. Loro, insieme ad altre categorie sono definiti gli "immuni" dal Governo nazionale, anche perchè sono fondamentali per rifornire il Paese "semi-chiuso". Ma ovviamente anche loro rischiano la propria salute girando a livello regionale e nazionale, scaricando merci e con protezioni spesso fai-da-te.

CHI RESTA APERTO DOPO DECRETO

"Fondamentali sì, ma solo a parole. Che protezioni ci hanno dato? Che protezioni hanno inviato alle nostre aziende? Giriamo con mascherine ma non solo quelle protettive, praticamente introvabili". C'è chi è più fortunato: "Alcol, mascherina protettiva e tutto il kit: l'azienda ci ha fornito tutto facendo un investimento importante. Costi aggiuntivi in un momento difficile per le aziende e per l'economia in generale". Ma quando ci sono le mascherine (per gli autotrasportatori) capita, come testimoniato, che magari non le indossano a chi consegni le merci: "Stamattina ho già effettuato due consegne in Umbria e nelle Marche: in un caso ho trovato personale, addetto alle merci da tutto il Paese, senza protezioni, senza guanti. Assurdo in questi giorni dove il virus si sta diffondendo in maniera omogenua su tutto il Paese".

MEDICI DI BASE SENZA MASCHERINE

In altri casi invece gli stessi autotrasportatori vengono analizzati prima di consegnare: "Sono arrivato ad un deposito di una grande centro di distribuzione e appena sceso mi hanno misurato la febbre: grazie a Dio temperatura nella norma. Appurato questo mi hanno fatto fare il mio lavoro". Tutti gli autotrasportatori, padroncini o dipendenti, si sentono abbandonati in pericolo in Italia dove sono costretti a lavorare in pochi mentre tutto il resto chiude: "Io è dalle 3 della mattina che sono in camion e fino alle 6, quando aprono gli autogrill, non posso prendere un caffè, non posso andare in bagno. Tutto chiuso. E dopo le 18 anche i pochi aperti chiudono: come fare per mangiare un pasto caldo? Un bagno? Costretti a dormire in aree servizi deserte con ristoranti, camere e tanto altro completamente sbarrato". Storie di lavoratori immuni (per decreto) al virus, fondamentali per far mangiare e far curare il Paese in quarantena, ma rigorosamente a loro rischio e pericolo. 

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