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Tutelati gli onesti, nuova tappa per la lotta alla contraffazione dell’olio extravergine d’olivo

Pugno duro contro i reati connessi alla contraffazione del nostro oro verde

“Abbiamo vinto la battaglia contro il rischio depenalizzazione dei reati connessi alla contraffazione dell’olio extravergine di oliva made in Italy. I consumatori e i produttori onesti saranno tutelati con norme rigorose”. E’ soddisfatto il deputato Filippo Gallinella per l’approvazione del decreto sull’olio di oliva, fortemente voluto dal M5S. Decreto che martedì 1 marzo ha ottenuto il via libera dalle Commissioni Agricoltura e Giustizia di Montecitorio. 

“Sarebbe stato un errore gravissimo – sottolinea il parlamentare umbro – fare un passo indietro sulla lotta alla contraffazione dell’olio extravergine d’oliva consentendo ad imprenditori colpevoli di proseguire la loro attività commerciale. Pensiamo soltanto ai danni che le aziende sane subiscono come è emerso esattamente un mese fa grazie all’operazione ‘mamma mia’, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani in collaborazione con la Guardia di finanza e che ha visto realtà umbre danneggiate”.

Accolte le proposte del M5S che intervengono sostanzialmente su due articoli del decreto. “Si introduce – spiega Gallinella, portavoce 5stelle in Commissione Agricoltura – il reato amministrativo di ‘evocazione’ riferito ad una dicitura o ad un simbolo che potrebbe ingannare il consumatore perché evoca appunto l’olio made in Italy quando non lo è. Non solo. Abbiamo chiesto ed ottenuto di specificare nel provvedimento che l’evocazione non interferisca in alcun modo con l’azione penale, in caso di connessioni con le ipotesi di reato di contraffazione, frode e fallace indicazione. Abbiamo inoltre fatto introdurre nel parere la sospensiva fino ai sei mesi per gli imprenditori recidivi, ovvero la norma in base alla quale le aziende sorprese a non rispettare le regole indicate nel decreto saranno costrette a sospendere la propria attività commerciale”.

Pugno duro, dunque, contro i reati connessi alla contraffazione del nostro oro verde. “Ora, il governo deve fare la sua parte – sprona Gallinella – e recepire al più presto queste indicazioni all’interno del decreto definitivo da emanare entro ottobre, in modo da renderlo operativo prima della prossima stagione di raccolta delle olive”.

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