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Sottoscritto tra Comune e sindacati nuovo contratto: al centro merito e capacità

Dopo sedici anni e una lunga ed articolata trattativa, è stato sottoscritto nei giorni scorsi il nuovo contratto collettivo decentrato integrativo (di seguito anche CCDI) riservato al personale dipendente non dirigente del Comune di Perugia.

Il contratto firmato sostituisce quello siglato nel 2001, nonché tutti gli altri accordi separati intervenuti nel tempo ed è frutto di un confronto costante con tutte le parti interessate. Il documento recepisce le posizioni e proposte sia della parte datoriale che della parte sindacale e si caratterizza per essere innovativo in tema di personale e perfettamente adeguato alle modifiche normative susseguitesi negli anni.

Con la sottoscrizione del nuovo Contratto Decentrato Integrativo si apre una nuova stagione sotto il profilo delle relazioni sindacali, contraddistinta dalla certezza dei tempi della contrattazione, dal contradditorio tempestivo con i Sindacati e da un monitoraggio congiunto in merito alla corretta applicazione delle regole contrattuali. E’ prevista inoltre, in caso di insorgenza di criticità, la possibilità di apportare rapidi ed adeguati correttivi al sistema in essere.

Il CCDI, pur in presenza di risorse estremamente limitate destinate al salario accessorio, fissa il principio della valorizzazione di tutti gli istituti contrattuali dentro un sistema di premialità che mette al primo posto il merito e le competenze, nonché dà attuazione, per la prima volta in tutte le strutture dell’Ente, al conferimento degli incarichi di particolare responsabilità e, dopo molti anni di blocco normativo, dal 1° dicembre 2016 sarà avviata la procedura delle progressioni economiche orizzontali che in maniera selettiva determinerà un riconoscimento economico stabile.

L’intesa raggiunta in tema di incarichi di Posizioni Organizzative ed Alte Professionalità consentirà, entro breve tempo, di completare la riorganizzazione della macchina comunale, obiettivo ritenuto centrale dall’Amministrazione al fine di raggiungere gli obiettivi strategici di mandato.

Tra gli altri aspetti, contenuti nel CCDI, vi è poi l’introduzione di un sistema di perequazione tra produttività ed incentivi e indennità di risultato, necessario per garantire una distribuzione equilibrata delle risorse destinate ad incentivare la produttività dei dipendenti.

Uno degli obiettivi futuri che l’Amministrazione comunale si pone, inoltre, è quello di poter incrementare le risorse destinate all’incentivazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane, che sarà attuata tramite utilizzo di risparmi di gestione o in virtù di sponsorizzazioni o ancora per l’effetto di risorse provenienti da soggetti pubblici e privati per prestazioni aggiuntive. Nella fase attuale, infatti, l’utilizzo di tali risorse è precluso in considerazione di quanto previsto dalla legge di stabilità 2016 (divieto di incremento del fondo sul salario accessorio). 

Da ultimo il tema dell’orario di lavoro; il contratto, a tal proposito, interviene sulla disciplina delle 35 ore, consentita in presenza di turnazione o di programmazione plurisettimanale. Ciò è subordinato alla possibilità di certificare che i maggiori oneri derivanti dalla riduzione sono fronteggiati con una proporzionale riduzione del ricorso al lavoro straordinario.

In conclusione – evidenziano le parti – si apre, di fatto, una fase nuova per l’Ente, nella quale si dovranno rendere operative le previsioni contrattuali; ciò attraverso una ricognizione complessiva dell’organizzazione del lavoro, con la dirigenza chiamata ad individuare le iniziative utili per incrementare l’efficienza.

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