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"Nuova Monteluce", dal fallimento ad un nuovo inizio: c'è il nuovo piano industriale, e arrivano negozi, Casa Salute e Studentato

Prelios, la società di gestione del Fondo, mette al corrente la Regione sulla situazione attuale e sulla prospettiva di piano di rilancio del comparto. Tesei: "Segnali positivi e un piano strategico articolato e serio"

Il bicchiere va visto decisamente mezzo pieno per il rilancio del progetto della Grande Monteluce - dopo la dislocazione di Università e Ospedale a San Sisto - che dopo il totale flop e aziende indebitate e mai pagate e investimenti in fuga - sotta la gestione di Comune e Regione partita con l'asse Locchi-Lorenzetti - è tornato nell'agenda politica della Presidente Tesei che in questi anni ha trovato un fondo e nuovi partner per ridare un po' di fiato e tanta speranza ad un Progetto che sembrava ormai morto e seppellito. Il bicchiere è mezzo pieno e va bevuto con cautela perché chi sperava di trovare subito un super investitore per le complesse deve fare i conti con la realtà di una Grande Monteluce che si porta dietro una cattiva fama e opere faraoniche certamente da rivedere a ribasso. Ma qualcosa si muove di concreto come spiegato dal Fondo Prelios - specializzato nel rilancio di opere cadute in disgrazia - alla Presidente Tesei che tramite lettera aveva chiesto una relazione sullo stato dell'arte.

Come già detto per quanto riguarda il riferimento alla procedura di interesse per l’acquisizione del comparto, il gestore ha ricevuto una sola proposta, di valore inferiore a quella di mercato, per cui ha deciso di non procedere all’operazione, ma di proseguire con il previsto piano di rilancio. Quindi si va avanti. Entro il 31 dicembre prossimo, verrà portata a termine l’operazione che vede il trasferimento degli immobili dal Fondo ad uno specifico veicolo (processo di cosiddetta “REOCO”). Prelios, inoltre, conferma di aver ricevuto la manifestazione di interesse della Asl1 all’acquisizione del lotto individuato per la nascita della nuova Casa della Salute, acquisizione subordinata alla dichiarazione di congruità richiesta dalla stessa Asl al Demanio. Allo stesso modo, è stato espresso interesse da parte di Ater per l’acquisto delle unità commerciali presenti al piano terra di uno dei due lotti dedicati allo studentato.

E' un inizio con forze locali che riporta a Monteluce studenti, attività commerciali e la strategia Casa della Salute con i suoi servizi e ambulatori. Ma Prelios nella missiva alla Tesei ha anche messo nero su bianco una strategia di largo respiro: ha individuato tre macro strategie di valorizzazione previste nel piano di ristrutturazione, ed in breve: la gestione e la vendita dei terreni edificabili e degli immobili adiacenti l’entrata (parte destra); la ristrutturazione, messa in locazione e successiva vendita di ulteriori lotti (quello ora occupato dagli uffici comunali, la palestra, i due dedicati allo studentato); la ristrutturazione e vendita (o successiva gestione), del parcheggio interrato sotto gli studentati. Un piano industriale prevede un orizzonte temporale complessivo di 4 anni a partire dal 2024.

Qualcosa si muove sia in maniera concreta di recupero degli spazi che in fatto di strategia per riuscire ad acquisire il consenso degli investitori che aspettano alla finestra di capire se finalmente si fa sul serio o la solita fuffa. 

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