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Messaggio del Comune alla Regione: due buone ragioni per finanziare i costi del minimetrò

Dopo tavoli infiniti, richieste, litigate e trattative ancora in corso; il Consiglio comunale approva ordine del giorno per ottenere fondi dalla Regione per finanziare quella mobilità alternativa tanto declamato ma ignorata dal fondo unico regionale per il trasporto urbano

La Giunta comunale e la maggioranza di centrodestra più civici del Comune di Perugia ha inviato l'ennesimo messaggio al Governo regionale in fatto di sostegno economico per il trasporto pubblico, in particolare per la mobilità alternativa come il minimetrò.

Al momento tutto è a carico del comune che, dopo tagli e costi di gestione altissimi, non è più in grado di finanziare per il futuro prossimo questa impresa. Sia l'assessore Casaioli che l'esponente di Fratelli d'Italia Pastorelli (approvato il suo ordine del giorno) hanno ribadito il perchè la Regione deve partecipare alle spese della mobilità alternativa a Perugia.

Punto primo: la richiesta del Consiglio comunale deve essere ritenuta legittima in quanto la mobilità alternativa è inserita fra i sistemi di trasporto pubblico regionale; tutto questo è previsto nel piano regionale per il trasporto, in cui si prevede “il concorso al finanziamento della mobilità alternativa mediante il Fondo Unico regionale per il TPRL”.

Secondo punto: la città di Perugia offre servizi che si rivolgono al 70 per cento dei passeggeri di tutta l’Umbria, deve ricevere contributi dal fondo regionale maggiori rispetto a quanto accaduto nel recente passato. Nonostante le due tesi sia il Comune che la Regione si trovano a dialogare da tempo sui fondi. L'unica certezza è il tavolo delle estenuanti trattative istituzionali. 

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