SPECIALE MINI-IMU Chi deve pagare, i comuni interessati....e quelli più cari

Il 24 gennaio sarà l'ultimo giorno utile per pagare la controversa mini-imu che riguarderà le prime case in quei comuni della Provincia di Perugia che hanno messo per fare cassa un'aliquota superiore al 4,00. Perugia la più care

Ultimi giorni in vista della scadenza del 24 gennaio quando bisognerà versare la famigerata mini-Imu sull'abitazione principale e sul della maggiorazione standard per i servizi indivisibili al tributo comunale sui rifiuti (Tares), relativi all’anno d’imposta 2013. 

PERUGIA - Entrambi i versamenti dovranno essere effettuati, alle Poste o in Banca, mediante Modello F24. Sul sito internet istituzionale www.comune.perugia.it sono state pubblicate le informazioni necessarie per procedere ai versamenti. Per la mini IMU, tributo in autoliquidazione, è stato abilitato sul portale del Comune di Perugia un software per il calcolo on line e per la stampa del Mod. F24. Per la Tares e la relativa maggiorazione i contribuenti dovranno utilizzare l’avviso e il modello di pagamento inviato dal gestore operativo del servizio di igiene urbana (GESENU S.p.A.). Per ulteriori informazioni sulla mini IMU è possibile contattare gli uffici comunali dell’U.O. Gestione entrate (Tel. 075 075 075) e sulla Tares gli uffici della Ge.Se.Nu. S.p.A/Sportello Tares (Tel. 075 57431). Questo il link dove calcolare la mini-Imu: https://www.comune.perugia.it/pagine/imu

DOVE SI PAGA - La tassa deve essere pagata dai cittadini italiani residenti nei Comuni umbri che hanno un’aliquota Imu 2013 sulla prima casa superiore a quella base del 4 per mille. Sono 43 quelli interessati in provincia di Perugia dato che hanno messo le aliquote più alte per sanare i bilanci. Cannara (aliquota 5,00), Castiglione, Cerreto, Citerna, Città della Pieve, Città di Castello, Corciano, Costacciaro, Deruta, Fratta Todina, Giano, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, magione, Marsciano, Monteleone, Paciano, Panicale, Passignano,Perugia,Piegaro, Poggiodomo, San Giustino, Scheggia, SCheggino, Spoleto, Torgiano, Trevi, Tuoro, Umbertide, Valfabbrica, Vallo di Nera e Valtopina.

LE CITTA' PIU' CARE - In provincia di Perugia le aliquote più alte che andranno ad incidere sulla mini-Imu si trovano a Perugia (6,00), Scheggia (6,00), Umbertide (6,00), Costacciano (6,00). Quelle più basse (ma sempre sopra la soglia e quindi da pagare): Fratta Todina (4,20), Citerna, Deruta, Piegaro,Trevi e Valfabbrica (4,5).

CHI DEVE PAGARE (fonte Finanza Utile)

1) Tutti i proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale (esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze (nella misura massima di un'unità per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6, C/7, cioè un solo box auto, una sola cantina, ecc.). Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

2) I proprietari delle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché gli alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP.

3) I proprietari di un’abitazione coniugale assegnata ad uno dei coniugi a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

4) I proprietari dell’abitazione posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia.

5) I proprietari di terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, di cui all'articolo 13, comma 5, del decreto-legge n. 201 del 2011, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

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f) I proprietari di fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13, comma 8, del decreto-legge n. 201 del 2011.

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